«I richiedenti asilo ballano ma non hanno tempo per i lavori socialmente utili»

Richiedenti asilo filmati mentre ballano e fanno festa insieme alle operatrici del centro che li ospita invece di svolgere lavori socialmente utili. Il sindaco di Cortemaggiore Gabriele Girometta: «Se hanno tempo per divertirsi, lo hanno anche per mantenere l'impegno preso, ossia la sottoscrizione a marzo di un patto di volontariato con il Comune»

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Richiedenti asilo filmati mentre ballano e fanno festa insieme alle operatrici del centro che li ospita - lungo la strada che conduce a Chiavenna Landi - invece di svolgere lavori socialmente utili. Il sindaco di Cortemaggiore Gabriele Girometta non ci sta: «Se hanno tempo per divertirsi, lo hanno anche per mantenere l'impegno preso, ossia la sottoscrizione a marzo di un patto di volontariato con il Comune». Lo ha raccontato al Corriere.it qualche giorno fa, e lo ha ribadito a IlPiacenza.

Cefal Marenostrum Piacenza, la Cooperativa di Bologna che gestisce il Cas nella struttura di proprietà dell’Opera Pia Alberoni aveva sottoscritto a marzo un accordo con il Comune che prevedeva tre ore settimanali che 10 dei 16 richiedenti asilo ospitati (maschi dell’Africa Subsahariana tra i 18 e i 30 anni e tutti, a parte un caso di diniego per il quale sono state già avviate le pratiche di ricorso, ancora in attesa di una risposta da parte della Commissione competente per territorio) avrebbero impiegato in lavori socialmente utili per la comunità magiostrina. Dopo qualche tempo, a luglio, però i migranti avrebbero interrotto questa collaborazione perché avrebbero firmato dei contratti di lavoro che impedivano loro di garantire l'impegno preso. Contratti - si legge sul Corriere.it - di tipo agricolo e stagionale con dieci giorni di presenza richiesta.

Fabio Federici della cooperativa Cefal ha così dichiarato: «I ragazzi lavorano ed è stato proprio per festeggiare la possibilità di guadagnare qualcosa e mandare dei soldi nei loro paesi, che è nata l’idea di organizzare la festa al centro». «La Prefettura è stata informata di quanto sta accadendo. La cooperativa si era presa l'impegno davanti al vice prefetto di farli lavorare tre ore alla settimana. Se ci saranno provvedimenti lo dovrà stabilire l'ente di via Garibaldi io non posso fare nulla», spiega il primo cittadino di Corte. Se Federici è in attesa di incontrare l’Amministrazione come ha dichiarato al sito nazionale, sembrerebbe che il sindaco abbia trovato i responsabili della cooperativa sempre irreperibili minacciand di voler interrompere i rapporti con un gestore che ha perso il controllo della situazione. I video sarebbero stati postati da alcuni richiedenti asilo sui propri profili Facebook.

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