I tre fuggitivi raccolgono per strada l’affetto di Piacenza

Tre uomini in fuga nel tratto piacentino. A seguire il "gruppone" con la maglia Rosa. Piacenza si ferma per seguire il passaggio del Giro d'Italia nelle vie cittadine

Piacenza ha premiato con tanti applausi i tre fuggitivi – poi ripresi – che sono entrati in città con oltre un minuto di vantaggio sul gruppone. Lo sloveno Mateo Mohoric, il russo Pavel Brutt e Vincenzo Albanese si sono fatti in testa tutto il tratto cittadino, raccogliendo sul percorso piacentino gli applausi dei tifosi e dei curiosi del Giro d’Italia. Il loro tentativo di fuga ha impreziosito ancora di più il passaggio della Corsa Rosa a Piacenza. Tanti i piacentini che hanno deciso di prendersi un'oretta di relax per guardare i corridori attraversare le vie cittadine liberate dal traffico di tutti i giorni (e tirate a lucido). 

Il Giro è arrivato in città attorno alle 15.20, mostrando alla gente tutta la sua organizzazione. La Carovana rosa è lunga: macchine pubblicitarie, sponsor, poi le forze dell’ordine con la polizia stradale grande protagonista: garantire la sicurezza di un evento come il Giro d’Italia è impresa ardua. L’imprevisto potrebbe essere dietro l’angolo, sotto forma di un motociclista distratto, di un bambino o di un cane che sfuggono a qualcuno o qualche incosciente che si vuole guadagnare un quarto d’ora di celebrità.

Sia i fuggitivi che il gruppone viaggiano ad andatura controllata tra viale Dante e via Bianchi. Mohoric, Brutt e Albanese sono conosciuti solo ai veri intenditori, i primi due sono abituati a queste avventure d'attacco. Il gruppone invece sopraggiunge circa un minuto e mezzo dopo, ha un po’ timore e i ciclisti più esperti intimano al pubblico piacentino di allargarsi un po’, ma tutto fila liscio. Si vedono il “gorilla” tedesco Greipel, la maglia rosa Gaviria (che più tardi è andato a conquistare in volata a Tortona la sua quarta vittoria di tappa), la sfinge del campione colombiano Nairo Quintana, il siciliano Vincenzo Nibali – l’unico che riceve incitamenti personali – e tanti altri personaggi della corsa rosa. Il Giro passa in pochi istanti: sterminata la distesa di ammiraglie – le auto dei team ciclistici – che trasportano gioielli di ricambio anche da oltre diecimila euro.

Piacenza saluta così il passaggio del Giro, evento apprezzato che rompe la monotonia di un tranquillo venerdì pomeriggio. Un evento internazionale trasmesso in tutto il mondo che ha visto il nostro territorio – Alseno, Fiorenzuola, Piacenza, Rottofreno, Castelsangiovanni – fare la sua parte.  I commentatori Rai Francesco Pancani e Silvio Martinello, durante la diretta, hanno più volte rimarcato la grande presenza di pubblico lungo tutto il percorso della provincia piacentina. Tanti tricolori sul tragitto e una grande presenza di bambini hanno colorato la festa del Giro. Il colpo d'occhio di viale Dante in diretta ha lasciato il segno anche in televisione. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • San Nicolò, schianto all'incrocio tra un'ambulanza e un'auto: quattro feriti

  • Carla non ce l'ha fatta, il suo alpino Stefano la piange dopo la serenata davanti all'ospedale

  • «Noi facciamo sesso, licenziateci tutte». Il Centro Tice prende posizione sul caso della maestra di Torino

  • Con la caldaia rotta accendono il gas per scaldarsi, famiglia intossicata

  • In auto centra tre vetture in sosta e si ribalta. Illeso

  • Farini, addio al ristoratore Adriano Figoni

Torna su
IlPiacenza è in caricamento