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Venerdì, 24 Maggio 2024
Cronaca

«All'Ikea ci sono condizioni contrattuali ottime. Stop ai blocchi»

Sulla vicenda del deposito centrale piacentino intervengono il sindaco Dosi e l'assesore Timpano: «L'Amministrazione comunale è determinata nello scongiurare qualsiasi situazione che possa provocare danno all'occupazione ed alle imprese del nostro territorio»

Sulla vicenda Ikea e sui blocchi attuati da alcuni manifestanti agli ingressi dello stabilimento piacentino della multinazionale svedese, il sindaco Paolo Dosi e l’assessore allo Sviluppo economico Francesco Timpano dichiarano quanto segue: “Lo stabilimento Ikea di Piacenza stamattina è stato di nuovo bloccato con un'azione di protesta da parte di un gruppo di lavoratori. La protesta fa seguito ad un provvedimento di sospensione che la cooperativa San Martino ha preso a seguito di un recente episodio di blocco dell'impianto. L'azione di protesta è stata promossa anche dai Si Cobas, che si erano già resi protagonisti di azioni simili nei mesi passati. Infatti, già lo scorso anno l'Amministrazione comunale si era adoperata per ricomporre il conflitto favorendo il raggiungimento di un accordo tra cooperativa e soci lavoratori mirato a riportare serenità operativa all'impianto dove, come provato dagli organi competenti - specificamente, la Direzione del lavoro - non sono state rilevate violazioni di norme a tutela dei lavoratori. Dove, al contrario, come è stato dimostrato recentemente, sono invece praticate condizioni contrattuali migliorative ai lavoratori rispetto ai contratti nazionali. L'Amministrazione comunale chiede pertanto che si metta fine immediatamente al blocco dell'impianto".

"L'interruzione dell'attività produttiva è inaccettabile - affermano Dosi e Timpano - perché limita il diritto al lavoro dei tanti lavoratori occupati presso lo stabilimento Ikea (diretti e indiretti) che non intendono aderire alla protesta. Inoltre, l'interruzione dell'attività produttiva genera un danno inaccettabile all'azienda che può metterne in pericolo la redditività. La protesta contro i provvedimenti di sospensione è ovviamente legittima, ma esistono tutti gli strumenti per esprimerla nelle dovute sedi istituzionali e con modalità che non danneggino i lavoratori, l'azienda e tutto il sistema territoriale piacentino con un danno di immagine per il polo logistico che non è ulteriormente sostenibile, contrariamente a ciò che sta succedendo in queste ore. L'Amministrazione comunale è determinata nello scongiurare qualsiasi situazione che possa provocare danno all'occupazione ed alle imprese del nostro territorio”.

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