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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca Strada della Torre della Razza

Ikea, il Si Cobas: «Riaperto lo stato di agitazione. Pronti a nuovi scioperi»

«In attesa dell'incontro per mercoledì 16 gennaio, i 9 lavoratori rimangono esclusi dal servizio. Nel corso di questi giorni sono stati impiegati 17 nuovi lavoratori nel Deposito Ikea da parte del Consorzio Gestione Servizi»

«Pur mantenendo fede agli impegni presi e nell'auspicio che si arrivi ad una soluzione nell'incontro di mercoledì 16, il sindacato Intercategoriale Cobas ritenendo contraddittori i segnali giunti nel corso di questi giorni apre nuovamente lo stato di agitazione demandando all'esito dell'incontro la decisione di tramutarlo in scioperi e mobilitazioni senza preavviso in difesa delle nostre ragioni e posizioni». Il SI Cobas torna di nuovo sul piede di guerra circa il caso Ikea. O meglio, minaccia di farlo. Intanto però ripare lo stato di agitazione. Infatti nonostante la delicata trattativa appesa a un filo iniziata il 7 gennaio scorso, e terminata in maniera positiva, e in vista dell'incontro di mercoledì 16, ai sindacati che difendono alcuni dei lavoratori del despoito centrale di Piacenza non piace "l'aria che tira", e avvertono tutti di essere pronti ancora a dare battaglia.

«Al termine dell'incontro tenutosi lunedì 7 gennaio presso il Comune di Piacenza sulla vertenza IKEA - si legge in un comunicato - il SI-Cobas ha deciso di sospendere lo stato di agitazione per favorire il confronto attraverso l'intermediazione istituzionale che si è assunta la responsabilità di sottoporre alle parti un documento di accordo entro breve periodo. Come già ribadito in tutte le sedi, così come nel nostro ultimo comunicato relativo alla vertenza (08/01/13), l’obiettivo immediato del SI-Cobas è quello di impedire qualsiasi discriminazione sindacale verso i lavoratori in lotta. Il loro reintegro presso il Deposito Centrale Ikea è e rimane una condizione dirimente per la nostra organizzazione».

«Il loro reintegro è reclamato da moltissimi lavoratori in forza al Deposito Ikea - prosegue - che in questi giorni hanno sottoscritto un appello che intendiamo portare all'attenzione del Ministero dell'Economia, richiedendone l'intervento, nella misura in cui non si arrivi ad una giusta soluzione. Il nostro sindacato si batte per l'affermazione e la difesa della dignità dei lavoratori e non per soluzioni risarcitorie di contenziosi attraverso percorsi transattivi che prevedono la risoluzione  di rapporti di lavoro».

E ancora: «Le proposte veicolate, in tal senso, attraverso i legali di ambo le parti, non sono, per il nostro sindacato, necessari al raggiungimento di una soluzione della vicenda. Lo stato di agitazione e gli scioperi sono stati sospesi come segnale di disponibilità per aprire un serio tavolo di confronto sulle questioni sollevate nel corso di questi mesi a condizione che s'interrompa l'attività antisindacale verso i lavoratori iscritti alla nostra organizzazione».

«Questa disponibilità - attacca il Si Cobas - non è però slegata dallo sviluppo del contesto. Mentre riceviamo dal sindaco l'invito ad un incontro per mercoledì 16 gennaio ed i 9 lavoratori rimangono esclusi dal servizio, nel corso di questi giorni sono stati impiegati 17 nuovi lavoratori nel Deposito Ikea da parte del Consorzio Gestione Servizi. Ciò avviene mentre altri lavoratori in servizio vengono invece lasciati a riposo per carenza di lavoro in alcuni reparti e al tempo stesso sono stati programmati turni notturni per smaltire i consistenti volumi di lavorazione. Un problema, quello dell'equa ripartizione del lavoro, che abbiamo sollevato nel corso di questa vertenza, che rimane irrisolto nell'ambito di un appalto affidato ad un consorzio e ripartito tra tre cooperative consorziate. Lavoratori esclusi, lavoratori lasciati a riposo ed aumento dell'organico dei lavoratori sotto il Consorzio in forza al Deposito Ikea».

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