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"Il certificato medico: tra certezze e incertezze", un convegno a Palazzo Galli

Organizzato dall'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Piacenza con la collaborazione scientifica della Società Bio-Giuridica Piacentina. Appuntamento il 31 ottobre alle 8.45 a Palazzo Galli

E’ il più diffuso tra gli atti che quotidianamente il medico compie: il certificato sarà al centro del convegno nazionale in programma sabato 31 ottobre a Piacenza (Sala Panini di Palazzo Galli, a partire dalle 8.45). “Il certificato medico: tra certezze e incertezze di un atto dovuto”, questo il titolo dell’evento, organizzato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Piacenza con la collaborazione scientifica della Società Bio-Giuridica Piacentina, che gode del patrocinio della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

L’incontro, moderato da Anna Maria Andena, medico di medicina generale, e dal direttore di Telelibertà Nicoletta Bracchi, vedrà come relatori Umberto Genovese, Ordinario Medicina Legale a Milano (“Il portato giuridico-deontologico del certificato medico”), Claudio Zauli, Primario medico legale INPS Genova (“Il certificato di malattia comune INPS”), Patrizio Rossi, della Dirigenza nazionale INAIL (“La certificazione Inail da infortunio”), Giovanni Lombardi, Direttore U.O. Medicina del Lavoro AUSL Piacenza (“Il certificato di malattia professionale e il referto”), Anna Maria Greco, Direttore U.O. Medicina Legale AUSL Piacenza (“Il certificato di morte e quello a uso assicurazioni sociali”), Marcello Valdini, Medico-legale e Presidente Società Bio-Giuridica Piacentina (“Il certificato a uso assicurativo”), e Roberto Fontana, Sostituto Procuratore della Repubblica a Piacenza (“Il certificato falso e il falso in certificato”).  

Della certificazione si occupa anche il Codice di Deontologia Medica, che all’art. Art. 24 recita: “Il medico è tenuto a rilasciare alla persona assistita certificazioni relative allo stato di salute che attestino in modo puntuale e diligente i dati anamnestici raccolti e/o i rilievi clinici direttamente constatati od oggettivamente documentati”.

“Oggi - sottolinea il Presidente della Società Bio-Giuridica Piacentina Marcello Valdini - questo compito non sempre è gradito, essendo vissuto più come l’ennesimo balzello burocratico che non come l’attestazione dell’azione medica appena svolta. La molteplicità delle incombenze, poi, coniugata con gli atti “cartacei” dovuti, ogni giorno più numerosi, zavorra la certificazione di un peso sempre crescente. Da qui, documenti spesso incompleti o insufficienti allo scopo, quando non contrari all’etica medica”.

“L’incontro del 31 vuole riportare all’attenzione di tutti i medici la nobiltà della certificazione, che quando ben fatta è di onore al suo estensore e di buon aiuto ad ogni suo fruitore, che sia il paziente o il magistrato, in caso di lesioni personali, o l’assicuratore nel caso di danno dalla persona. Più voci diranno dei certificati nei vari ambiti: lavoro, malattia comune e professionale, invalidità civile, responsabilità civile e penale, senza scordare i riverberi giudiziari in caso di falsità”. Per l'evento è stato richiesto l'accreditamento ECM per le professioni: MMG, Medico chirurgo, Medico Legale (100 posti). 

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