«Il commissario non sia di Anas. Cerignale si costituirà parte civile al processo»

Castelli (Cerignale): «Se il commissario alla Statale 45 sarà un dipendente Anas mi ritengo preoccupato». Guarnieri (Corte Brugnatella): «Doveva crollare un ponte per ricevere la giusta attenzione»

Mauro Guarnieri e Massimo Castelli

«Le parole del ministro ci hanno confortato. I cittadini adesso hanno in mente i tempi di costruzione del ponte Morandi e si vuole fare presto. Prendiamo atto che la burocrazia in altri casi prevede dei tempi tecnici da rispettare. Per noi amministratori e abitanti della valle, sei mesi sono tanti per un ponte provvisorio». Così Massimo Castelli, sindaco di Cerignale, commenta il sopralluogo a ponte Lenzino e il vertice in prefettura del ministro dei trasporti Paola De Micheli. I sindaci dell’Alta Valtrebbia hanno partecipato ai due momenti riportando le richieste degli abitanti. "Il ponte definitivo sarebbe meglio averlo subito, è la richiesta della valle". Ma il ministro non è della stessa idea, e ha spiegato che la soluzione migliore è quella di costruire il provvisorio in sei mesi.  

«Sono preoccupato – aggiunge Castelli - dal fatto che il commissario invocato dal ministro possa essere un dirigente o tecnico dell’Anas, che è l’ente responsabile della mancata manutenzione della Strada Statale 45 in tutti questi anni. L’esperienza che abbiamo avuto mi fa perdere la fiducia nei confronti di questa società che non ha saputo ammodernare la strada e ci considera di serie “B”. Spero che il ministro e la politica riescano a superare questa situazione inaccettabile per questa valle, in cui non sono garantiti i diritti costituzionali. Ci sono altri manufatti che hanno l’età di ponte Lenzino lungo la Statale 45. È una strada fatta all’inizio del ‘900 per i cavalli e le diligenze. Bisogna mettere in sicurezza tutto, fino al confine genovese. Altrimenti avremo altri ponte Lenzino che cadono. L’incuria è visibile dal fatto – conclude Castelli - che le piante crescono sulle pile del ponte. Dopo le indagini della Procura, quando ci sarà il processo, la mia comunità si costituirà parte civile perché la situazione è vergognosa e inaccettabile».

«Serve il crollo di un ponte – aggiunge Mauro Guarnieri, sindaco di Corte Brugnatella - per smuovere la questione dell’ammodernamento della Statale 45. Il cedimento a Lenzino è il risultato di anni di incuria. Ho chiesto al ministro De Micheli la massima garanzia per il rispetto dei tempi. Eravamo per un ponte definitivo da subito, De Micheli ci dice che serve più tempo e rispettiamo quello che c’è stato detto. Però il provvisorio deve arrivare velocemente».

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