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L'area di via Campeggio

L'area di via Campeggio

«Il Comune si confronti coi piacentini su questa marea di progetti cementificatori»

Intervento di due esponenti piacentini di Prc sulla questione di via Campesio: «Preoccupati dagli scenari che questa amministrazione comunale lascia trasparire senza interrogarsi sulle reali esigenze urbanistiche della città e dei cittadini»

«Non convincono le motivazioni portate dall'Amministrazione Comunale a giustificazione della scelta di trasformare un'area verde, quella cosiddetta degli ex orti di via Campesio, in terreno edificabile. Sostenere che è di fatto più importante "completare e ricucire" un territorio anzichè ridurne il consumo e che l'edificazione selvaggia sarà un domani regolamentata dall'attenta regia del Consiglio Comunale una volta che "la redazione di un PUA sarà inserita nel primo POC" risultano un equilibrismo logico e dialettico che lascia esterrefatti. Non era più semplice non concedere il titolo di edificabilità alla proprietà e mantenere l'area verde?». Lo affermano, in una nota, Roberto Montanari, coordinatore della segreteria provinciale del partito di Rifondazione comunista, e Cesare Maggi segretario cittadino Prc.

«Dopo l'impegno non mantenuto sulla ripubblicizzazione dell'acqua - proseguono gli esponenti della sinistra piacentina - ora il PD e gli alleati gettano alle ortiche anche la promessa elettorale di un governo delle politiche urbanistiche improntate al recupero e alla riqualificazione di quanto già edificato anziché al consumo di nuovo territorio. Eppure i disastri causati dal combinato disposto di cambiamenti climatici e impermeabilizzazione dei suoli dovrebbero convincere di quanto sia scellerata la scelta della cementificazione».

«Rifondazione Comunista è preoccupata dagli scenari che questa amministrazione comunale lascia trasparire: centinaia di migliaia di metri quadri che nel Consorzio Agrario si trasformeranno in appartamenti, uffici e quant'altro, aree verdi che vengono edificate; il tutto senza interrogarsi sulle reali esigenze urbanistiche della città e dei cittadini, ma avendo unicamente cura di soddisfare le richieste del mercato.
Se si va avanti così Piacenza non sarà capace di futuro. Allora Rifondazione Comunista lancia una pubblica sfida al sindaco ed al PD: confrontatevi coi piacentini per verificare se questa marea di progetti cementificatori non annunciati nei programmi di governo abbiano consenso o meno. Facciamo un referendum su questi temi; decidete voi ora e luogo del "duello"».

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