Il consolato albanese diffida il Comune di Piacenza

Le incursioni dell'assessore Cugini e de "Le Iene" non sono piaciute al consolato albanese di Milano: «Violata la convenzione di Vienna»

Le incursioni dell’assessore al welfare del Comune di Piacenza Stefano Cugini e della trasmissione Le Iene non sono piaciute al consolato albanese. La querelle che dura da mesi tra l’assessorato ai servizi sociali e il consolato albanese di Milano vede ora una nuova puntata. L'assessore ha infatti segnalato ai media e all'opinione pubblica il caso dei minori non accampagnati: decine di ragazzi albanesi, pur avendo alle spalle una famiglia, si lasciano trovare abbandonati sul territorio piacentino. L'assessorato ai servizi sociali è così costretto a prenderli in carico.

Il Comune ora è stato diffidato dal violare le stanze consolari. A renderlo noto è Cugini stesso, sul suo bog. «Siamo nell’era della post-verità – commenta l’assessore  - ormai essere dalla parte giusta o sbagliata, dire la verità o bugie, sperare nella legge o esserne vittima, sembrano variabili dipendenti dal momento e dagli attori in campo. Così capita che, mentre ancora stai a sfregarti le mani per il bel servizio delle Iene, pensando a come capitalizzare tanta improvvisa notorietà, provando a dare un contributo perché finalmente si risolvano questioni grottesche, muri di gomma, falle di legge, ecco che ti arriva una bella diffida su carta intestata di uno studio legale milanese per violazione della Convenzione di Vienna! Sbalorditi come Renzo Tramaglino da Azzeccagarbugli, scopriamo che – nonostante un’inchiesta che dimostra come famiglie e ragazzi prendano letteralmente in giro i servizi sociali italiani – il fatto di aver chiesto ancora una volta aiuto al Consolato del Paese da cui i minori provengono è letto come una “velata minaccia“. A tal punto che si notifica a Questure e Prefetture di Milano e Piacenza di “vigilare sull’applicazione della Convenzione, prendendo tutte le misure appropriate a impedire che siano violate le stanze consolari“. Capito? Guai a disturbare. C’è in ballo la dignità del Console. Pazienza per la dignità dei minori, quella dei cittadini italiani che con le loro tasse pagano il soggiorno vacanza; chissenefrega della dignità di un assessore trattato da facinoroso e fatto allontanare dalla Polizia. Una cosa è chiara. Il livello di volontà del Consolato di collaborare alla soluzione del problema. Prima ti ignora, poi ti respinge, infine ti fa scrivere dagli avvocati. Mi sembra giusto che questo lo sappiano tutti. A voi il giudizio. A voi stabilire se questi signori stanno proteggendo gli interessi dei propri cittadini (forse è proprio così, a questo punto), se stanno prestando loro soccorso e assistenza, se stanno tutelando i minorenni. Nel frattempo, ho appena scoperto che il video del servizio, dal sito delle Iene e da Youtube è stato rimosso. La cosa, detto tra noi, mi inquieta un po’».

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