Cronaca

Il contrattacco del Si Cobas, oggi la grande manifestazione contro gli arresti della polizia

Dalle 14.30 del 13 marzo sul Pubblico Passeggio. Previsto l'arrivo di centinaia di persone provenienti da varie regioni sia del sindacato autonomo sia di centri sociali e gruppi di estrema sinistra e antagonisti

L'operazione della polizia e della procura dei giorni scorsi ha scatentato la forte reazione del Si Cobas (ma non solo) in tutta Italia che ha organizzato una manifestazione nazionale alle 14.30 del 13 marzo sul Pubblico Passeggio per la quale è previsto, pare, l'arrivo di centinaia di persone provenienti da varie regioni sia del sindacato autonomo sia di centri sociali e gruppi di estrema sinistra e antagonisti. Imponente sarà anche lo schieramento delle forze dell'ordine: sono centinaia anche gli uomini messi in campo da polizia, carabinieri e guardia di finanza. L'ordine pubblico sarà coordinato dalla questura. Nel frattempo dal giorno degli arresti il sindacato ha proclamato lo stato di agitazione nazionale in tutti i siti Tnt-FedEx. «Rispediamo dunque le accuse al mittente: non sarà una becera criminalizzazione delle nostre lotte a farci passare dalla parte del torto. Ora più che mai è necessario far emergere la solidarietà di cui la città è capace, per rispondere a questo attacco a testa alta e senza farciSi Cobas arresti Tnt 2021-2 intimorire», così aveva dichiarato il collettivo Controtendenza poche ore dopo gli arresti. 

PROVVEDIMENTI ALLA CIRCOLAZIONE - Dalle ore 8 della stessa mattinata sino al termine dell'evento, previsto nel tardo pomeriggio, sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata nell'intero tratto compreso tra la rotatoria di piazzale Genova e quella all'altezza di via Palmerio, su entrambi i lati della carreggiata. Lo stesso provvedimento sarà in vigore, contestualmente, nel tratto di corso Vittorio Emanuele tra la rotatoria di via Palmerio e l'incrocio con vicolo Edilizia, anche in tal caso su entrambi i lati. Infine, sarà vietata la sosta negli stessi orari anche nel parcheggio Cheope, in via IV Novembre.

ARRESTI E PERQUISIZIONI - Ventinove indagati in totale, ventuno perquisizioni domiciliari, sette misure cautelari, due agli arresti domiciliari e 5 divieti di dimora nei confronti di esponenti del sindacato Si Cobas di Piacenza e di membri del collettivo Contotendenza, ritenuti responsabili, a vario titolo, in concorso tra di loro, dei reati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravata, violenza privata e occupazione di suolo pubblico. Ma non solo, per la violazione del coprifuoco previsto dalla normativa sono state comminate multe per un totale di 13mila e 200 euro, oltre a l’applicazione di quattro misure di prevenzione dell’avviso orale e cinque avvii di procedimento per altrettante revoche del permesso di soggiorno. Nelle perquisizioni erano stati anche rinvenuti 60 grammi di droga tra hascisc e marijuana ma anche vari telefoni cellulari.  «Siamo di fronte - aveva detto il procuratore capo Grazia Pradella nella conferenza stampa durante la quale sono stati illustrati i dettagli delle indagini lampo condotte dalla polizia e coordinate dalla procura circa i fatti accaduti la sera del 1 febbraio in strada dei Dossarelli davanti all’hub di Tnt-FedEx -  a condotte particolarmente violente che avevano un trend di pericolosità in crescita quindi è stato opportuno l’intervento delle forze dell’ordine e anche la risposta sul fronte giudiziario a fronte di comportamenti violenti e privi di ogni valenza sindacale». 

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