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Il cortile del Tribunale (foto Gisimage)

Il cortile del Tribunale (foto Gisimage)

Il cortile del Tribunale ritrova il suo splendore, Ghitti: «Grande soddisfazione»

E’ tornato al suo splendore il cortile del Tribunale. Palazzo Landi, dopo un anno di lavori, può mostrarsi agli occhi dei piacentini con un nuovo acciottolato, colonne sistemate e decori in cotto sopra gli archi puliti e recuperati alla loro bellezza

E’ tornato al suo splendore il cortile del Tribunale. Palazzo Landi, dopo un anno di lavori, può mostrarsi agli occhi dei piacentini con un nuovo acciottolato, colonne sistemate e decori in cotto sopra gli archi puliti e recuperati alla loro bellezza. Ma questo è il solo lato artistico più visibile dei lavori che stanno interessando il Tribunale. Sono, infatti, in corso opere agli impianti elettrici e di condizionamento, il rifacimento di alcuni spazi che si affacciano su via Roma, e il tetto, affidati al coordinamento dell’architetto Alessandra Barbieri. Dopo anni in cui il bellissimo palazzo rinascimentale sembrava dimenticato, ecco che torna a nuova luce grazie alla tenacia, e alla perseveranza, del presidente Italo Ghitti e di una serie di sponsor che hanno reso possibili gli interventi, costati 120mila euro. Su tutti c’è la Fondazione di Piacenza e Vigevano «molto generosa e attenta» ha commentato Ghitti, seguita dalla Banca di Piacenza (anch’essa ritenuta «sempre generosa»). Ma i benefattori non si fermano qui. Ai restauri hanno partecipato anche Cariparma, Ance (Confindustria), Unicredit, la Camera di commercio e la Cassa edile. Ghitti sottolinea, poi, il ruolo dell’architetto Cristina Bianchi e dei ragazzi della Scuola edile oltre che quello del restauratore Luca Pancera. Ma la bellezza, purtroppo, non tiene a freno la “maleducazione”. C’è un aspetto che ha fatto arrabbiare il presidente Ghitti: «E’ chiara la mia soddisfazione per il restauro. I piacentini, però, devono imparare a conservare le loro bellezze. Ho notato, purtroppo, alcuni segnali di maleducazione: nonostante nel cortile ci siano tre posacenere, c’è qualcuno che butta i mozziconi tra i sassi del cortile». L’attenzione ora si sposta sulla fine dei lavori in corso al piano terra e al primo piano. Opere per le quali il ministero della Giustizia ha stanziato, in totale, 5,7 milioni di euro. Oltre alle aule in via Roma e al tetto, si sta sistemando l’impianto di condizionamento dell’aula grande della Corte di assise (ex aula 1) così come in tutti gli uffici.  E sono partiti da poco i lavori che coinvolgono l’aula di udienza (ex aula 4) al primo piano. Interventi di messa a norma e rinnovamento riguardano gli impianti elettrici e antincendio. Il Tribunale era già stato ammodernato, nei mesi scorsi, con interventi legati alla sicurezza come la posa dei tornelli e di un metal detector all’ingresso e l’installazione di alcune telecamere.

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