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Il Grande Fiume oltre gli otto metri ma regge

La piena del fiume Po ha passato il territorio Piacentino nel corso della nottata, sfiorando gli 8,20 metri. Danni a San Nazzaro di Monticelli

Il Po gonfia e mostra i suoi muscoli. Il Grande Fiume nel corso della nottata tra il 25 e 26 novembre ha superato gli otto metri d’altezza – arrivando fino a 8.16 metri – e ora, fortunatamente, sta calando. La piena ha passato il territorio Piacentino, non senza problemi. A San 95e5a4b1-90b2-41e9-8f5b-4fa2acedeffe-2Nazzaro di Monticelli, ad esempio, il Po ha allagato la sede della motonautica e un ristorante che si affaccia sul fiume. 

Permane però lo stato di allerta, con codice rosso, per criticità idraulica dovuta al transito della piena del fiume Po, sebbene con livelli in diminuzione. Lo comunica l’Ufficio di Protezione Civile del Comune di Piacenza, con riferimento all’avviso 114 emanato dall’Agenzia regionale, valido dalle 0.00 di mercoledì 27 novembre per le successive ventiquattr’ore. Resta in vigore anche lo stato di criticità idraulica e idreogeologica, con codice giallo, per i tratti terminali di Trebbia e Nure, prossimi alla confluenza con il Po.

Il Centro operativo comunale prosegue la propria attività in largo Anguissola 1, ricordando ai cittadini che sul sito www.comune.piacenza.it , nella sezione dedicata alla Protezione Civile con evidenza anche in home page, sono riportate tutte le indicazioni utili relative alle misure di autoprotezione da adottare in caso di emergenza. La prima e più importante raccomandazione è quella di non avvicinarsi, in questa situazione, alle aree golenali e agli argini di Po, Nure e Trebbia.

Anche otto tecnici del Consorzio di Bonifica di Piacenza in appoggio, e su coordinamento di Aipo, per il monitoraggio arginale eseguito a piedi, e in modo puntuale, al fine di verificare la piena funzionalità delle arginature. Nella pratica, per il Consorzio, si tratta di 4 squadre da due tecnici ciascuna con un tratto definito e a sé, che dalle 7 di questa mattina alle 19 di stasera, sarà battuto a ripetizione. Complessivamente si tratta di 20 chilometri per un percorso che parte da Sant’Antonio e arriva a Roncaglia. I tecnici hanno il compito di informare sia il referente di zona di AIPO sia quello del Consorzio, l’Architetto Pierangelo Carbone, nel caso si riscontri la formazione di scoscendimenti/cedimenti e innesco di fenomeni di filtrazione lato campagna con trasporto di materiale (fontanazzi). «Non sono segnalate criticità, proseguono il monitoraggio e il presidio delle arginature, tutte le manovre che dovevano essere fatte sono state fatte», spiega l'assessore regionale alla Protezione civile Paola Gazzolo.

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