«Il portale del Ministero dell’Interno per stranieri non funziona da settimane»

I Patronati sindacali delle Confederazioni: «Una situazione ormai insostenibile per i cittadini stranieri e per gli uffici come i nostri che li assistono anche nel territorio di Piacenza nell’invio delle istanze presso il Ministero dell’Interno»

«Il portale del Ministero dell’Interno finalizzato a richiedere cittadinanza, ricongiungimenti, istanza per sostenere i test di italiano indispensabile per richiedere il permesso di soggiorno di lungo periodo CE (alias Carta di Soggiorno,) e le conversioni dei permessi di soggiorno che i patronati sindacali nel nostro territorio usano abitualmente per coadiuvare i bisogni dei cittadini stranieri, non funziona da settimane. Questa situazione è divenuta insostenibile». Lo denunciano i Patronati sindacali delle Confederazioni: «Una situazione ormai insostenibile per i cittadini stranieri e per gli uffici come i nostri che li assistono anche nel territorio di Piacenza nell’invio delle istanze presso il Ministero dell’Interno. Da ben più di 60 giorni il portale del Ministero dell’Interno, tramite il quale si inoltrano le domande di cittadinanza, ricongiungimento familiare, test di italiano ed altro rileva tante difficoltà». 

«Si riscontrano interruzioni del sistema, impossibilità di inviare le istanze, accrediti non riconosciuti e mancato accesso alle procedure on-line: questi ed altri sono i frequenti disservizi che si verificano quotidianamente e che impediscono il servizio e l’assistenza indispensabili dovute ai migranti. Il Ministero dell’Interno deve provvedere al più presto alla soluzione dei malfunzionamenti per evitare l’interruzione prolungata dell’unico accesso della Pubblica Amministrazione per l’inoltro di tutte queste domande. Il disservizio informatico si è trasformato in un problema serio per i molti cittadini, stranieri e straniere, che hanno oggi in mano una documentazione che è già scaduta o rischia di scadere senza aver potuto inoltrare le domande: documenti – ricordiamo - prodotti con fatica, tempi lunghi e costi significativi che devono quindi essere prodotti daccapo nel paese di origine con altri costi e nuovi tempi di attesa. Se non si risolve velocemente questa impasse tecnologica, oltre ai problemi derivanti dal consistente accumulo di istanze da inviare, si danneggiano i richiedenti stranieri e i loro familiari. I Patronati sindacali, chiedono pertanto il ripristino della piena funzionalità del sistema al fine che i cittadini migranti abbiano il pieno godimento de loro diritti attraverso servizi precisi e garantiti. Le organizzazioni, Inca, Cgil, Inas, Cisl, Ital, Uil sollecitano altresì la Prefettura di Piacenza a farsi carico della situazione oramai insostenibile che contrasta con la collaborazione e la disponibilità ultradecennale garantita dai Patronati anche in questa Provincia».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Le spaccano la faccia contro una cancellata per rapinarla della borsa

  • Scaraventano un cancello contro la polizia per scappare dopo il colpo: quattro arresti

  • Cacciatore cade in un dirupo e muore

  • L'annuncio di Bonaccini: «La regione torna “zona gialla” da domenica»

  • Cene e ritrovi clandestini in due locali, blitz della finanza: multa per tutti e attività sospesa

  • Il divieto di spostamento tra comuni non piace a nessuno: «Così non potranno vedersi genitori e figli»

Torna su
IlPiacenza è in caricamento