«Il raggiro dei voucher acuisce le distanze tra politica e cittadini»

La candidata Sandra Ponzini e Passione Civica: «Il raggiro dei voucher votati da Pd, Forza Italia e Lega acuisce le distanze»

«Una delle motivazioni che hanno portato alla nascita di Passione Civica è stata la necessità di dare voce a quello scollamento sempre più profondo che esiste tra i cittadini e la politica. Scollamento dovuto alla difficoltà di dare risposte concrete ai problemi della gente, rifugiandosi sempre più nel racconto patinato di una realtà che non esiste, facendo promesse quasi sempre irrealizzabili ma accattivanti. Anche Piacenza non ha fatto eccezione: siamo passati dai migliori anni che dovevano essere davanti a noi a una campagna elettorale, quella in corso, in cui si vola, si fanno bolle di sapone e si pensa di bloccare progetti che costringerebbero il Comune a pagare penali milionarie». Scrivono in una nota Sandra Ponzini e la sua lista. 

«E nel mentre, a tre anni dall'avvio della procedura, si chiude la conferenza dei servizi sull'inceneritore (chissà perché non si poteva aspettare il passaggio elettorale?) e si cerca di procedere a nomine in enti partecipati senza attendere i nuovi inquilini di Palazzo Mercanti chiunque essi siano.  Tutto ciò prima di entrare nel merito dei singoli problemi credo mostri, agli occhi dei cittadini, insensibilità verso le questioni di opportunità, ignoranza verso le regole del buon tono istituzionale e, in definitiva, un po' di arroganza di chi pensa che “io so io, e voi non siete…”».

«A livello nazionale, purtroppo la situazione non cambia e la riprova sta nella norma riguardante i nuovi buoni lavoro, i cosiddetti voucher, approvati con i voti di Pd, Forza Italia e Lega Nord. Ciò che colpisce, ed è più grave per me, è aver sottratto il diritto al referendum popolare, richiesto da oltre 1 milione di cittadini e da 10mila persone solo a Piacenza e provincia, con un vero e proprio raggiro. Inoltre, il tema degli appalti e della responsabilità solidale nei cambi di appalto è un tema centrale nel lavoro oggi, e va affrontato garantendo la qualità dei servizi e il valore del lavoro».

«Avanti cosi credo non colmeremo il distacco fra cittadini e palazzo, e le politiche che si adotteranno a livello locale saranno all' insegna dell'ordinaria amministrazione mentre a livello nazionale saranno prese, in coerenza con gli ultimi anni, decisioni che sempre e comunque puntano a un orizzonte: riduzione del costo del lavoro e dei diritti. “Fino a qui, tutto bene”. Ma il muro verso cui stiamo marciando a velocità spedita si avvicina».

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