«Il rispetto del contratto dei poliziotti porta a maggiore sicurezza»

«Una delegazione Siap composta da me, da Moro Pierpaolo e Littera Simone, così come richiesto poco tempo fa, è stata ricevuta dal questore Arena al fine di avviare un nuovo percorso di dialogo tra i colleghi del Siap Piacentino incardinati nelle volanti che rappresentano principalmente le problematiche delle stesse, con il dirigente delle Volanti, al fine di rendere più snello ogni possibile problema che, se risolto tempestivamente, non può che giovare all’amministrazione e ai colleghi stessi. Era doveroso, da parte nostra, ancor prima che intraprendere una nuova e costruttiva fase di dialogo tra delegati siap e dirigente delle volanti, presentarsi al questore Arena  il quale, nel pieno rispetto delle parti, ha concesso ancora una volta un confronto sereno e proficuo che, come detto, proseguirà all’interno dell’Upgsp». Lo afferma in una nota il segretario del sindacato di polizia Siap di Piacenza, Sandro Chiaravalloti.

«Nella circostanza, abbiamo potuto esercitare un primo intervento teso da una parte a difendere le esigenze dell’amministrazione in tema di sicurezza verso i cittadini e dei colleghi che prestano servizio nelle volanti e dall’altra chiedere una maggiore attenzione sull’impiego del personale in linea con le direttive dipartimentali indirizzate a non distogliere il personale delle volanti ai loro compiti naturali e fondamentali del controllo del territorio, punta di diamante della sicurezza, che sta dando, a mio parere, ottimi risultati sia sul servizio 113 che sotto l’aspetto investigativo, in un territorio sempre più ostile».

«Pertanto siamo soddisfatti del continuo confronto con il questore Arena e crediamo fermamente che attraverso il dialogo sereno e rispettoso delle parti, anche se a volte non convergente, si possa sempre più aumentare la qualità della vita lavorativa nel rispetto delle regole e delle norme, che necessariamente, come indicato dal contratto lavorativo dei poliziotti, rendono un sereno svolgimento del servizio che vuol dire: maggiore motivazione, maggiore produttività e, quindi, maggiore sicurezza».

«È attraverso le norme e le regole che in questo Paese, a nostro parere, le cose possono cambiare in modo positivo, ed è per questo che, quando non rispettate abbiamo sempre avuto il coraggio di effettuare atti democratici di dissenso contro comportamenti ingiusti e quindi provocatori; ma quando rispettate, abbiamo dimostrato e dimostriamo che il dialogo è lo strumento per eccellenza di una grande istituzione come la Polizia di Stato, dove le regole sono democrazia e libertà che, a sindacalisti come me, sono costati negli anni sacrifici personali e famigliari, grazie a chi non ha accettato e non accetta la democratizzazione e, quindi, le conquiste democratiche, anche grazie a sindacalisti venduti e svenduti per trenta denari».

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