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«Il sindaco vieti i botti. Sul Facsal c'è già una "guerriglia urbana"»

Amici del Facsal: «Auspichiamo che l’amministrazione comunale torni sui suoi passi formalizzando con un apposito provvedimento il divieto assoluto di utilizzo dei petardi, questi mezzi incivili che la maggioranza dell’opinione pubblica ha già messo al bando»

«Anche quest’anno ci stanno pervenendo numerose segnalazioni circa lo scoppio di botti e petardi da parte di numerosissimi ragazzini, anche minorenni, che a tutte le ore imperversano in città. Soprattutto il Facsal, nelle ore pomeridiane, si trasforma in una zona colpita da “guerriglia urbana” con gruppi formati da bande di ragazzi che fanno scoppiare petardi che sembrano bombe a mano, incuranti di mamme con bambini , anziani e persone con cani terrorizzati». Si legge in una nota del comitato Amici del Facsal. 

«Come è apparso su tutti i quotidiani - continua - il sidaco non solo non vieta questo uso incivile che tantissime città  hanno già vietato da anni, ma "raccomanda ai cittadini di festeggiare senza però esagerare con botti o petardi". C’era proprio bisogno di questo tipo di raccomandazione.  Inutile ripetere sempre le solite cose: ogni anno migliaia di persone rimangono ferite o mutilate e migliaia di animali muoiono di paura ed anche l’ambiente ne risente fortemente. Senza contare che tanti di questi botti non scoppiano subito e rimangono a terra per giorni mettendo in serio pericolo anche chi li raccoglie. Auspichiamo a questo punto che l’amministrazione comunale torni sui suoi passi formalizzando con un apposito provvedimento il divieto assoluto di utilizzo di questi mezzi incivili che la maggioranza dell’opinione pubblica ha già messo al bando.

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