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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca

Imu agricola, Chiesa: «Segnali positivi, ora serve una soluzione definitiva»

Confagricoltura: «La mobilitazione ha portato a riconsiderare la norma, è un primo passo»

Agrinsieme, il Coordinamento tra Confagricoltura, Cia e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari commentano l’approvazione da parte dell’Aula della Camera della mozione in materia di esenzione dall'Imu per i terreni agricoli e l’impegno assunto direttamente dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi: «E' un primo importante risultato delle nostre manifestazioni in tutta Italia. Ribadiamo che l’Imu sui terreni agricoli è una patrimoniale su beni produttivi, e in alcuni casi anche improduttivi, una penalizzazione pesante ed iniqua che pregiudica la sopravvivenza delle imprese del settore, un segno che si sta andando oltre il fondo del barile»: questa la ferma posizione espressa in più occasioni dal presidente di Confagricoltura Piacenza, Enrico Chiesa che prosegue: «La  nostra mobilitazione, insieme alle altre associazioni riunite sotto la sigla di Agrinsieme, è stata una battaglia comune durata mesi per ridare un futuro al settore primario. Giudichiamo insufficienti le modifiche apportate sino ad ora alla norma sull’Imu agricola che, non a caso, è stata definita una “sciocchezza” dallo stesso dal Presidente del Consiglio». Confagricoltura Piacenza sottoscrive quanto evidenziato da Agrinsieme: «L’Imu è una tassa inaccettabile che rischia di vanificare gli sforzi degli agricoltori che, tra mille difficoltà, stanno cercando di lasciarsi alle spalle la crisi». «Per queste ragioni – prosegue Chiesa – esprimiamo soddisfazione, unitamente ad Agrinsieme, per la mozione del Parlamento che impegna il Governo a superare al più presto, e comunque al massimo nell'ambito del riordino della local tax, le disposizioni in materia di applicazione dell’Imu agricola. Ci attendiamo che il  Governo e il Presidente Renzi, in linea con le dichiarazioni rilasciate nelle scorse settimane, proceda senza indugi per arrivare in tempi brevi ad una soluzione strutturale e definitiva del problema». Lo scorso anno l’agricoltura italiana ha perso 2 punti di percentuale di valore aggiunto, rispetto al 2013; i prezzi all’origine sono diminuiti del 4,2% e i redditi, in controtendenza con il resto d’Europa, sono crollati dell’11 %. Non possiamo accettare che il carico fiscale delle aziende agricole si sia triplicato a causa dell’Imu. «Vigileremo a tutti i livelli – conclude Chiesa – perché le nostre azioni sindacali, che hanno visto gran parte del mondo produttivo agricolo mobilitarsi insieme contro una conclamata ingiustizia, vadano a buon fine e diano l’esito auspicato».

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