Cronaca Monticelli d'Ongina

In arrivo la struttura per il passaggio dei pesci lungo il Po attraverso la centrale di Isola Serafini

L'opera consentirà di ripristinare le rotte della fauna ittica lungo il corso del Grande Fiume

E’ stato presentato presso la centrale Enel di Isola Serafini, sul fiume Po, il progetto definitivo per la realizzazione di una struttura canalizzata per il passaggio dei pesci attraverso la centrale stessa. L’opera permetterà – dopo oltre 50 anni dalla costruzione della centrale, avvenuta nel 1962 - di ripristinare le rotte di migrazione della fauna ittica lungo il Po, dal mare Adriatico fino anche al Lago di Lugano.

La realizzazione di tale struttura è uno degli obiettivi prioritari del progetto ConfluPo, co-finanziato dall’Unione Europea, che ha come Enti partner Regione Lombardia (capofila), Regione Emilia-Romagna, Agenzia Interregionale per il fiume Po, Autorità di Bacino del fiume Po, Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino, Province di Piacenza e Rovigo, Società Graia.

Il progetto del passaggio per pesci è stato recentemente approvato dall’apposita Conferenza di servizi: lo scorso 6 marzo AIPo (soggetto attuatore dell’intervento e stazione appaltante dello stesso) ha infatti convocato presso la propria sede di Parma 17 Enti che a diverso titolo erano tenuti a esprimere il loro parere. Dopo approfondita disamina, anche in considerazione del valore ecologico dell’opera da realizzare oltre che dei diversi e rilevanti interessi tecnico-giuridici coinvolti, sono state recepite molte indicazioni delle amministrazioni presenti.

La redazione del progetto esecutivo è prevista entro la fine di aprile e la conclusione dell’opera è calendarizzata per la fine del 2015.

Alcuni rappresentanti degli Enti partner - Ivano Galvani (AIPo), Davide Ilardo e Franco Mari (Regione Lombardia/Staff di Progetto), Massimo Sartorelli (Società Graia) - hanno illustrato alla stampa le caratteristiche tecniche, particolarmente innovative, dell’opera.

Si tratta, in sostanza, di un “canale” , in prevalenza a cielo aperto, che consente ai pesci di superare agevolmente la barriera di Isola Serafini.

Verrà quindi realizzata una struttura a bacini successivi che permette il passaggio della fauna ittica in entrambi i sensi, assicurando la riconnessione del fiume con qualsiasi portata idrica. Il canale è a forma di “Y” , con l’asta comune a monte dello sbarramento che presenta una struttura di monitoraggio e cattura dei pesci in transito.

Attraverso due ampie vetrate sarà possibile osservare, con favorevoli condizioni di trasparenza dell’acqua, il transito delle diverse specie di pesci, che verrà anche registrato in automatico attraverso apposite telecamere per avere una prima raccolta dati sulla funzionalità del passaggio. Nella stessa area è prevista la struttura di cattura e selezione, composta da 4 grosse gabbie in rete – con maglia variabile a seconda delle necessità – che permetteranno la cattura delle specie in transito nei due diversi rami, consentendo una specifica selezione. Eventuali specie invasive, quali il siluro, verranno infatti prelevate, mentre altre, come ad esempio gli esemplari di storione, verranno marcate e subito rilasciate per poter raccogliere importanti dati sui loro spostamenti.

Dall’asta comune del passaggio per pesci, a monte dello sbarramento, si staccano poi i due rami di cui uno fungerà da collegamento con il ramo naturale del fiume Po e l’altro al canale artificiale.

Ognuno dei bacini successivi in cui è suddiviso il passaggio per pesci presenta una lunghezza minima di 4,75 metri per una larghezza minima di 2,80 metri; dimensioni cosi elevate sono state previste per assicurare il passaggio dello storione cobice, un pesce che può arrivare sino a 1,5/2 metri di lunghezza e che è stato utilizzato come specie target sulla quale calibrare il passaggio.

Va inoltre segnalato il supporto fornito da queste strutture alle attività didattiche e divulgative che verranno sviluppate nell’ambito del progetto, anche grazie a un’aula multimediale.
E’ da sottolineare che la fauna ittica è uno degli indicatori fondamentali per misurare il livello di qualità delle acque.

Hanno partecipato all’incontro anche Manuel Ghirardelli, Assessore all'Agricoltura e Tutela faunistica della Provincia di Piacenza e Michele Sfriso, Sindaco di Monticelli d’Ongina (Pc).

Il progetto ConfluPo: nota di sintesi

Nell'ambito del programma Life promosso dall’Unione Europea per la salvaguardia della Rete Natura 2000, è stato finanziato il progetto LIFE 11 NAT/11/188 “Restoring connectivity in Po riverbasin opening migratory route for Acipenser naccarii and 10 fish species in Annex II” , identificato come ConfluPo.

Regione Lombardia è capofila, i partners di progetto sono la Regione Emilia-Romagna, l’Agenzia Interregionale per il fiume Po , l’Autorità di Bacino del fiume Po, il Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino, le Province di Piacenza e Rovigo, la Società Graia, con Enel Green Power come ente cofinanziatore.

I soggetti sostenitori sono il Canton Ticino, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, le Regioni Piemonte e Veneto, la DG Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile e la Federazione italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee (FIPSAS).

Il progetto ha avuto inizio il 3 dicembre 2012 e si concluderà il 30 giugno 2017, e tra gli obiettivi prioritari ha la realizzazione di un passaggio per pesci presso la Centrale idroelettrica di Isola Serafini (nel Comune di Monticelli d'Ongina Pc), la più importante mai costruita nel nostro Paese, che permetterà di ripristinare le rotte di migrazione della fauna ittica per centinaia di chilometri dal mare Adriatico fino al Lago di Lugano, anche in sinergia con opere di analoga funzione attuate in questi ultimi anni in Regione Lombardia.

L’apertura di questo corridoio ecologico avrà positivi effetti, in particolare per alcune specie migratrici a rischio di estinzione e protette dall’UE quali storione cobice e anguilla, oltre a cheppia, cefalo, che necessitano di completare il loro ciclo vitale passando dalle acque dolci a quelle salate e viceversa.

Il budget complessivo del progetto è pari a € 7.088.476, di cui € 3.496.809 a carico del cofinanziamento comunitario, € 3.091.667 di cofinanziamento tra i partner, € 500.000 di cofinanziamento da parte di Enel Green Power. All’interno di tale budget, l’importo per la realizzazione del passaggio per i pesci ammonta a € 4.800.000.

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