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In biblioteca la rivoluzione agricola “gentile” di Pierre Rabhi. Al via la rassegna “Voci dall’esilio”

Sabato 24 ottobre alle 16.30, nel salone monumentale della biblioteca Passerini Landi si terrà il primo appuntamento della rassegna “Voci dall'esilio”: tre incontri sul tema della relazione fra l'uomo e il cosmo, attraverso il mito, la speranza e il desiderio infinito di nuova innocenza

Sabato 24 ottobre alle 16.30, nel salone monumentale della biblioteca Passerini Landi si terrà il primo appuntamento della rassegna “Voci dall'esilio”: tre incontri sul tema della relazione fra l'uomo e il cosmo, attraverso il mito, la speranza e il desiderio infinito di nuova innocenza.

L'Associazione Gruppo del Cerchio presenterà “Il mio corpo è la terra”, un documentario di Carola Benedetto e Igor Piumetti. Il documentario racconta la rivoluzione gentile e agroecologica che sta trasformando la Francia e il mondo. Girato nel 2012, “Il mio corpo è la terra” è il primo dedicato in Italia a Pierre Rabhi e al suo impegno per ripristinare l’armonia fra uomo e natura. 

Oltre a una lunga intervista allo stesso Rabhi, il filmato ospita i contributi di alcuni agricoltori-ecologisti speciali, che da anni mettono in pratica il suo nuovo modello di agro-ecologia: Madre Iossifa del Monastero ortodosso di Solan, che dal 1992 applica con successo le tecniche di Rabhi arrivando non solo a soddisfare i bisogni dell’intera comunità monastica ma ripristinando anche le antiche colture del luogo; Lama Lhundroup dell’Istituto buddhista Karma-Ling dove sorge un ecosito pilota volto a fornire il sostegno alimentare ed economico della comunità, oltre che a incrementare lo sviluppo di una qualità di vita armonica ed ecologica; Vandana Shiva, ambientalista indiana e profonda sostenitrice della necessità di riscoprire il principio del femminile per ribaltare il “malsviluppo” nel quale l’umanità versa. 

Pierre Rabhi, esperto internazionale per la lotta contro la desertificazione, è anche scrittore e pensatore. Nel ’72, dopo aver scoperto l’agricoltura biologica e biodinamica, in particolare leggendo i libri di Ehrenfried Pfeiffer e di Rudolf Steiner, applica con successo i metodi studiati alla sua piccola fattoria e crea quello che lui ama definire, un’oasi di vita. 

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