In Caritas i profughi realizzano un calendario serigrafico

Caritas Diocesana: nell’ambito dell’accoglienza ai richiedenti asilo corsi di formazione lavoro e anche un calendario con 12 serigrafie ispirate alle terre di origine degli autori

Un calendario con dodici serigrafie artistiche realizzato da profughi richiedenti asilo, ospitati grazie al coordinamento della Caritas diocesana di Piacenza- Bobbio.E' stato presentato al centro "Il Samaritano" dagli operatori Maria Grazia, Alessandra e Barbara, con gli autori delle immagini serigrafate che accompagnano ogni mese: Serge, Adim, Faisal, Edo, Simeon, Maria Grazia, Serge, Asmaa, Ela, Faisal, Emanuele e Alessandra ai quali ha rivolto parole di compiacimento il vescovo Gianni Ambrosio aggiungendo “ E' importante che la nostra città sia ancora più accogliente. Sono qui per incoraggiare tutti ad aprire ancora di più la porta del cuore, se il cuore è aperto, se il cuore pulsa allora ama, e il cuore che ama è un cuore che si rinnova”.

Il calendario in bianco e nero è stato realizzato con la tecnica manuale della serigrafia impressionando su un tessuto un disegno in un primo tempo realizzato su carta.  I soggetti sono ispirati a tradizioni e fantasie delle terre di origine degli autori delle illustrazioni accompagnati dagli operatori Caritas nel loro percorso amministrativo, di apprendimento della lingua italiana e di formazione. Il calendario ha anche una componente benefica ed è prenotabile presso gli Uffici Caritas di via Giordani.

“Questa iniziativa - ha evidenziato il direttore Caritas, Giuseppe Chiodaroli - dimostra che i ragazzi hanno voglia di lavorare e di integrarsi”. Nell’occasione Chiodaroli ha anche fornito una sintesi dell’impegno Caritas sul fronte dell’accoglienza:quattro appartamenti gestiti in collaborazione con le parrocchie San Savino, San Vittore, Fiorenzuola e Fontana Fredda. Una struttura presso i Frati di S. Maria di Campagna, un appartamento presso l’istituto Monache Carmelitane, gestito in collaborazione con enti religiosi e un appartamento guidato direttamente dalla Caritas diocesana.

Dal 21 marzo 2014 sono state accolte 54 persone delle quali 17 hanno terminato il loro percorso di accoglienza con un regolare documento di soggiorno e 3 sono state trasferite in altre strutture di ospitalità. In questo periodo sono ospitate trentaquattro persone: venti uomini singoli e cinque nuclei famigliari con dueinfanti, nati nelle strutture.

Oltre a quello di serigrafia sono stati portati  a termine corsi di italiano (con il Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti, con le Suore Scalabriniane, con volontari interni; iniziative di formazione al lavoro (ricerca attiva, il mercato lavorativo a Piacenza, ecc.), corsi di formazione  lavoro: carrellista, magazziniere, falegnameria, agricoltura sinergica, potatura). Attivati anche percorsi di volontariato o attraverso mansioni retribuite con voucher lavoro. Complessivamente hanno prestato la loro opera circa quaranta volontari con grado di impegno differente. Un insieme di azioni dalle quali emerge l'importanza dell'accoglienza Caritas con al centro la persona.

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