In Collegiata ritorna il prezioso dipinto rubato cinquant'anni fa

E' stata ritrovata dai carabinieri la preziosa opera rinascimentale trafugata a Castellarquato nel 1970. Cerimonia ufficiale in curia con le autorità. Sarà esposta a Piacenza fino al 28 maggio

Il dipinto ritrovato dai carabinieri

I carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio Culturale di Venezia hanno recuperato un prezioso dipinto rinascimentale, con soggetto sacro, che era stato rubato nel settembre del 1970 a Castellarquato. Si tratta di una tempera su tavola denominata “Madonna in adorazione del bambino” che venne trafugata dal museo della collegiata di Santa Maria Assunta a Castellarquato.

Nel pomeriggio del 20 maggio l’opera è stata riconsegnata alla diocesi di Piacenza nelle mani del vescovo Gianni Ambrosio alla presenza di tante autorità, a testimoniare l’importanza artistica, e non solo, della restituzione di questa preziosa opera. 
Il dipinto sarà esposto a Kronos - Museo della Cattedrale dal 21 al 28 maggio.

«Purtroppo la vulnerabilità dei luoghi sacri ha sempre permesso furti di questo genere - ha sottolineato Manuel Ferrari, direttore dell’ufficio per i beni culturali ecclesiastici della diocesi - per questo sono state introdotte convenzioni con i carabinieri per orientare parroci e sagrestani circa quei comportamenti utili per preservare al meglio questo immenso patrimonio culturale italiano».

Nella sala degli affreschi della Curia, dove si è tenuto l’incontro ufficiale con il maggiore Christian Costantini, comandante del Tpc di Venezia, Susanna Pighi, storico dell’arte dell’ufficio dei beni culturali della diocesi, il colonnello Corrado Scattaretico, comandante provinciale dei carabinieri di Piacenza, Giovanna Paolozzi Strozzi, soprintendete archeologia e belle arti di Parma e Piacenza, don Giuseppe Rigolli parroco della Collegiata di Castlearquato.

«Riavere questo dipinto è per noi motivo di grande gioia - ha detto il vescovo Gianni Ambrosio - Significa recuperare ciò che è bello. Abbiamo bisogno di guardare a ciò che è bello per innalzare lo sguardo. Dove sarà collocata questa opera? La comunità di Castellarquato ha diritto di riaverlo e di custodirlo bene». 

Nel contesto di Castellarquato ma anche in ambito diocesano questa tavola rappresenta un esempio di arte rinascimentale toscana piuttosto significativo, soprattutto in considerazione della rarità di testimonianze di quell’ambiente stilistico nel nostro territorio. 
Prima del malaugurato atto, la tempera su tavola apparteneva al Museo della Collegiata di Castell’Arquato, uno spazio espositivo fortemente desiderato dall’arciprete Don Enrico Cagnoni istituito nel 1932 grazie all’interessamento del suo successore, Don Emilio Fava. L’esposizione permanente ha sede nei locali attigui alla collegiata e vi si accede tramite un chiostro di atmosfera medioevale con magnifico loggiato. Il museo si compone di più sale che custodiscono testimonianze di storia della collegiata e delle chiese del territorio, tra cui dipinti, sculture, argenterie, arredi lignei, codici, tessuti liturgici, opere che coprono l’arco temporale tra XIII e XVIII secolo. La tavola era esposta sino al 1970 nella quinta sala, quella dei manufatti più preziosi.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Al fisco 5mila euro e lavoratori in nero ma in casa un tesoro da mezzo milione: ristoratori indagati

  • Piacenza e l'Emilia-Romagna in zona arancione: quello che c'è da sapere

  • San Nicolò, schianto all'incrocio tra un'ambulanza e un'auto: quattro feriti

  • Animale sulla strada, si ribalta tra il guard rail e il muro di una casa

  • Con la caldaia rotta accendono il gas per scaldarsi, famiglia intossicata

  • In auto centra tre vetture in sosta e si ribalta. Illeso

Torna su
IlPiacenza è in caricamento