In quattrocento davanti alla questura: «L'Italia sia degna del sacrificio di due poliziotti»

Quattrocento persone davanti alla questura di viale Malta hanno reso omaggio ai due poliziotti ammazzati a colpi di pistola a Trieste nei giorni scorsi. La fiaccolata è stata organizzata da tutte le sigle sindacali. Il questore: «La famiglia della polizia di Stato è grande»

Un momento della commemorazione

Quattrocento, nonostante la pioggia, si sono sono riunite davanti alla questura di viale Malta per rendere omaggio ai due poliziotti ammazzati a colpi di pistola nella questura di Trieste nei giorni scorsi. Tutte le autorità, tutte le forze dell'ordine ma anche tantissimi semplici cittadini hanno voluto ricordare il sacrificio di Matteo Demenego e Pierluigi Rotta durante la fiaccolata organizzata dai sindacati (Siulp, Sap, Siap, Silp, Fsp ugl, Coisp e Anfp) che si è svolta nella serata del 14 ottobre. Davanti al cippo che ricorda i caduti in servizio della Polizia di Stato il questore Pietro Ostuni, visibilmente commosso, ha preso la parola: «Quando qualcuno in divisa muore è una sconfitta per tutto lo Stato, l'Italia deve essere degna del sacrificio di questi ragazzi che hanno servito la loro patria fino alla fine e il pensiero va ai 240 giovani poco più che 20enni che stanno frequentando la Scuola Allievi a Piacenza e che presto saranno in servizio effettivo: loro sono il nostro futuro». Ostuni li ha salutati tutti personalmente uno ad uno. E ancora: «Ringrazio tutte le organizzazioni sindacali che hanno voluto fortemente questa commemorazione. Ogni volta che accade una tragedia di questa portata si spera sempre che sia l'ultima volta ma sappiamo anche che lavoro facciamo e sappiamo che può accadere. Vedere tanti cittadini, le famiglie dei poliziotti, gli allievi agenti, le autorità tutti riuniti è stato meraviglioso: questo fa capire quanto è grande la famiglia della polizia». E ancora: «Ringrazio anche i vigili del fuoco, i carabinieri, la polizia locale, la penitenziaria, la guardia di finanza e il 118 per la vicinanza dimostrata e per l'incessante collaborazione quotidiana». «Noi  - ha proseguito - non siamo un potere ma un servizio: forti con i prepotenti per far valere la forza della legge e accoglienti e comprensivi con chi ha bisogno. Regalare un sorriso a un cittadino per noi è una cosa bellissima». A rendere omaggio ai poliziotti caduti anche alcuni rappresentanti piacentini del sindacato dei carabinieri, ovviamente erano presenti il prefetto Maurizio Falco, il sindaco Patrizia Barbieri, gli assessori Jonathan Papamarenghi, Paolo Mancioppi e Luca Zandonella, il consigliere regionale del Carroccio Matteo Rancan, il consigliere regionale Fd'I Fabio Callori e i parlamentari della Lega Elena Murelli e Pietro Pisani, oltre che diversi consiglieri comunali di Piacenza. Un lungo e commosso applauso ha segnato la conclusione della manifestazione. 

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