Incendio all'Old Facsal, battaglia tra periti in aula: a processo quattro ragazzi

Battaglia tra periti al processo che vede quattro ragazzi, tra cui una giovane, tutti piacentini imputati di incendio doloso e furto per il rogo avvenuto all'Old Facsal la notte del 26 aprile di due anni fa.

Il rogo dell'Old Facsal

Battaglia tra periti al processo che vede quattro ragazzi, tra cui una giovane, tutti piacentini imputati di incendio doloso e furto per il rogo avvenuto all’Old Facsal la notte del 26 aprile di due anni fa. Nella mattina del 13 ottobre davanti al giudice Giuseppe Tibis, pm Antonio Rubino, si sono presentati il perito nominato dalle difese e un ispettore della polizia scientifica di Bologna che avevano visionato le immagini delle telecamere di sorveglianza.

Secondo Andrea Vitiello - l’ingegnere è stato consulente anche nelle indagini sul delitto di Yara Gambirasio - dal video non è possibile risalire alle identità di due ragazzi e una ragazza a causa della cattiva qualità delle immagini. Secondo l’ispettore della Scientifica, invece, uno di loro è riconoscibile in modo chiaro - in base a rilievi effettuati sul volto mediante parametri legati alla distanza dei vari organi - mentre altri due, secondo la polizia, sarebbero stati sul luogo anche se si vedono male.

L’incendio sprigionò fiamme alte fino a 5 metri e i vigili del fuoco trovarono due cancelli (sul lato del liceo scientifico) che erano stati forzati. Al termine, il processo è stato rinviato e il giudice ha respinto la richiesta di uno dei legali di far vedere in aula il video perché tutte i difensori ne hanno già una copia. Il processo, però, potrebbe dover ricominciare da capo. La prossima udienza potrebbe essere quella della sentenza, ma è anche l’ultima del giudice che poi andrà in pensione. Se non si concluderà, il processo dovrà ricominciare da capo.

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