«Incendio Trs, dati dell'aria normali. Nessun pericolo per la popolazione»

Il sindaco di Caorso Roberta Battaglia invita la popolazione alla calma. Convocata d'urgenza una riunione in prefettura. Il comandante Misseri: Arpae terrà la situazione monitorata nella zona per tutta la settimana

I vigili del fuoco alla Trs (foto Gatti)

L'incendio che nella notte fra il 28 e il 29 giugno ha distrutto quintali di rifiuti industriali alla Trs di Caorso non ha causato alcun problema all'aria. Ad affermarlo è il primo cittadino di Caorso, Roberta Battaglia, sulla base dei dati rilevati da Arpae, e invita tutti alla calma. «State  tranquilli - spiega - stiamo tenendo monitorata la situazione in ogni istante, e proseguiremo per tutta la prossima settimana. I primi rilievi non hanno evidenziato problematiche per l'aria». Il sindaco Battaglia ha partecipato alla riunione urgente che è stata convocata dal prefetto Maurizio Falco a Piacenza la mattina del 29 giugno insieme ai vigili del fuoco, ai carabinieri, alla polizia locale dell'unione della Bassa e, ovviamente, ai tecnici ambientali di Arpae, l'agenzia regionale dell'ambiente. Anche il comandante della polizia locale Massimo Misseri conferma che «non si sono registrati sforamenti dei rilevatori dell'aria. Per tutta la settimana, inoltre, verranno svolti rilievi approfonditi con stazioni di rilevamento a Caorso e a Polignano. Intanto alla Trs prosegue il lavoro per la messa in sicurezza e lo smassamento dei rifiuti che sono bruciati a causa dell'incendio, causato - a quanto pare - da un auto innesco (quindi una causa accidentale) sul quale sono comunque in corso ulteriori accertamenti. Proprio le immagini delle telecamere di sorveglianza del sito di stoccaggio di rifiuti industriali, core business della Trs, confermerebbero questa ipotesi.

trs-2LA NOTA DI ARPAE -  I tecnici Arpae di Piacenza sono intervenuti, alle ore 24.00 del 28 giugno, su richiesta dei Carabinieri della stazione di Caorso. Pur dovendo restare a distanza di sicurezza, poiché l'incendio era ancora in corso, il personale Arpae ha provveduto ad effettuare le prime verifiche della qualità dell'aria nelle vicinanze dello stabilimento e nelle aree attigue. Partendo dal centro abitato di Caorso e avvicinandosi all’impianto sono state effettuate una serie di misure mediante uno strumento portatile che fornisce indicazioni circa l'inquinamento da sostanze organiche volatili. Nelle aree abitate lo strumento non ha rilevato presenza di tali composti. In prossimità dell’azienda è stata rilevata qualche traccia, al limite della rilevabilità strumentale. Successivamente, nella prima mattinata di venerdì 29 giugno, i tecnici Arpae hanno effettuato ulteriori controlli presso il canale limitrofo all'impianto che, visivamente, non appariva interessato dalle acque utilizzate per lo spegnimento dell'incendio, in quanto tali acque sono state raccolte nelle vasche dell'impianto di depurazione aziendale per poi essere smaltite come rifiuti. Al fine di poter effettuare una valutazione complessiva degli inquinanti eventualmente presenti, Arpae ha predisposto un monitoraggio della qualità dell'aria, in postazioni concordate con il sindaco di Caorso. In particolare, le rilevazioni previste riguardano: IPA e diossine, ossidi di azoto e di zolfo, polveri, sostanze organiche volatili, ammoniaca, acido cloridrico. Le risultanze degli interventi, le ulteriori attività e le indagini in corso sono state illustrate in tarda mattinata in Prefettura, dove sono stati convocati tutti gli enti preposti. Arpae proseguirà gli accertamenti e le indagini, che richiederanno almeno una decina di giorni di misure e successive analisi.  L'aggiornamento degli esiti degli accertamenti in corso da parte dei diversi enti coinvolti sarà oggetto di un ulteriore incontro in Prefettura.

LA NOTA DI TRS  -  L’incendio si è sviluppato nella baia di stoccaggio, ossia la zona adibita al deposito, lavorazione e triturazione di materiale sfuso, che era pronto per essere inviato all’impianto finale di termovalorizzazione all’estero. La causa dell’incendio è stata un fenomeno di autocombustione, come emerge dai filmati dell’impianto di videosorveglianza di TRS, messi immediatamente a disposizione delle autorità, che fortunatamente non ha coinvolto il personale. Dai primi accertamenti compiuti nella notte dalle autorità competenti ARPAE di Piacenza, i parametri di sicurezza risultano essere nella norma per quanto riguarda le emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera, nel corso d’acqua adiacente all’impianto e non vi è stato nemmeno sversamento di materiale liquido nell’area dell’impianto coinvolta. L’allarme quindi già nella mattinata è rientrato escludendo così il pericolo di disastro ambientale. Le operazioni di messa in sicurezza da parte dei vigili del fuoco sono proseguite per tutta la mattinata e al momento, da una prima valutazione, si escludono danni sostanziali alle aree coinvolte. L’azienda ha proseguito stamattina le proprie attività operative, riducendo solo in minima parte i flussi lavorativi.

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