Inchiesta sui documenti falsi: a Piacenza sono in aumento

Nel 2009 sono già 8 i documenti falsi intercettari ma la polizia municipale assicura un stretta intorno al reato grazie ad apparecchiature sempre più all'avanguardia e presto all'istituzione di un ufficio apposito

Il business della contraffazione dei documenti non conosce crisi e nel tempo le tecniche di falsificazione sono diventate sempre più sofisticate. Per contrastare efficacemente l’azione dei falsari, le polizie locali vengono dotate di strumentazioni sempre più all’avanguardia in grado di accertare l’autenticità o meno dei documenti, evidenziando eventuali anomalie.

Abbiamo chiesto alla Dottoressa Elsa Boemi, comandante della polizia municipale qual è la situazione a Piacenza. “Nella nostra città - ci dice la dottoressa Boemi - abbiamo già forti professionalità sul controllo dei falsi documentali. Non esiste un ufficio strutturato ma è uno degli obiettivi da realizzare entro l’anno. Abbiamo un nostro agente scelto, Davide Rosi che ha approfondito l’argomento ed ha raggiunto un livello di competenze talmente elevato che anche la Procura della Repubblica di Piacenza delega a noi alcune perizie”.

“Ma la nostra lotta alla contraffazione non si ferma – prosegue il comandante – infatti, è già stato previsto l’acquisto dell’apparecchiatura evoluta che comprende anche un microscopio ed un software che compara tutti i documenti mondiali originali e che costa, compreso di tutti gli accessori, intorno ai 18mila euro. Nel frattempo utilizziamo dei kit, alcuni portatili, utilizzati dalle pattuglie per fare una prima analisi della documentazione controllata”.

E’ lo stesso agente scelto, Davide Rosi, che ci parla di questi kit. La polizia municipale di Piacenza ha in dotazione un kit grande per indagini più approfondite e 7 più piccoli, entrambi i tipi sono portatili. Le valigette più semplici contengono un “lentino” ad 8 ingrandimenti, una lampada di Wood, ed un microscopio illuminato, mentre nelle versioni nuove c’è anche un visore tecno-riflettente. Questi kit funzionano sia con la corrente di rete, sia con la presa dell’accendisigari dell’auto. Con le giuste conoscenze e l’utilizzo di questi kit, l’80% dei controlli effettuati vanno a segno, perché spesso i documenti falsi sono fabbricati bene ma presentano comunque dei punti deboli.

Per quanto riguarda i dati sulle contraffazioni documentali nella nostra città, nel 2007 sono stati rilevati 22 documenti falsi, di cui 10 assicurazioni; nel 2008 il numero si è attestato sulla ventina, mentre nel 2009 il trend è in aumento; infatti, nel primo mese e mezzo  sono già stati intercettati 8 i documenti falsi: 1 carta di circolazione, 1 assicurazione, 2 patenti, 1 permesso di soggiorno, 3 autorizzazioni per invalidi.
L’andamento dei documenti contraffatti è in aumento sia perché gli strumenti tecnologici sono disponibili a costi contenuti, sia perché esistono specifici siti internet che a prezzi relativamente bassi forniscono i documenti falsi.

Infine, per quanto riguarda la localizzazione delle basi per la falsificazione, bisogna sottolineare che mentre per le patenti di guida straniere le basi sono sia in Italia che all’estero, la falsificazione delle assicurazioni ha base in Italia ed è un reato che coinvolge anche molti insospettabili “colletti bianchi” delle nostre città.


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