Inchiesta sull’emergenza Covid, acquisiti documenti nelle strutture sanitarie

La procura continua a indagare su eventuali responsabilità. Intanto, il sindacato Usb presenta esposto in tutta l’Emilia Romagna, e anche a Piacenza, sulla carenza di protezioni: «Il sistema socio assistenziale ha fallito»

La polizia ha acquisito documentazione sanitaria nelle case di cura, all’interno dell’inchiesta sulla gestione sanitaria dell’emergenza Covid-19. Intanto, il sindacato Usb - un mese fa - ha spedito a tutte le procure dell’Emilia Romagna esposti per chiedere di verificare eventuali responsabilità nella carenza di dispositivi di protezione in ambito sanitario e anche la carenza di programmazione e organizzazione del lavoro all’inizio dell’epidemia. L’Usb non solo ha scritto alle procure, ma ha inviato l’esposto anche alle Asl, alle prefetture, agli ispettorati del lavoro e a tutte le istituzioni che hanno a che fare con l’occupazione. Secondo Usb, occorre fare chiarezza sul modo in cui ha lavorato il personale della sanità in Emilia Romagna: «Il quadro non è quello che viene rappresentato. Un mese fa tutto sembrava sotto controllo, oggi emergono le criticità e tanti contagi tra i lavoratori della sanità. Il sistema socio assistenziale regionale ha fallito» ha scandito Letizia Arcuri, coordinatore regionale Usb Pubblico impiego.

La carenza di protezioni, ha scritto Usb nell’esposto, evidenzia «una gravissima mancanza di organizzazione, gestione e previsione del rischio» che potrebbe portare a «conseguenze potenzialmente drammatiche, in termini di salute e sanità pubblica nonché di possibile esposizione a contagio per interi servizi, per i sanitari che vi lavorano, le loro famiglie, il personale dei servizi appaltati, gli utenti». Insomma, secondo Usb, alla fine potrebbe essere a rischio l’intera popolazione. E una conseguenza è già visibile in questi giorni «con positività diffuse del personale sanitario al Covid 19».

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La procura quindi continua le indagini, affidate alla polizia, per valutare eventuali ipotesi di reato. Oltre ai decessi nelle case di Cura - in particolare i riflettori degli inquirenti sono accesi sulle cliniche Piacenza e Sant’Antonino, dopo alcune inchieste giornalistiche che avevano ipotizzato la presenza di contagiati da Covid-19 a Piacenza prima che emergesse il paziente zero, a Codogno - la procura sta acquisendo informazioni anche sulla carenza di protezioni. Un punto, quest’ultimo, che è stato oggetto anche di un esposto del sindacato Usb, che ha lamentato la scarsa protezione, con guanti, camici e mascherine di molti lavoratori, in particolare di quella della logistica. In procura non sarebbero arrivate denunce nei confronti di persone o enti, e le inchieste, per ora allo stadio conoscitivo, sarebbero state avviate di iniziativa.

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