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Pontenure, resta in carcere il conducente dell'auto pirata: omicidio volontario aggravato

Convalidato l'arresto durante l'interrogatorio di garanzia del 47enne bloccato su una Punto dai carabinieri mentre scappava. L'avvocato difensore: «E' molto dispiaciuto per quello che è successo»

E’ stata rubricata in omicidio volontario aggravato l’accusa nei confronti dell’uomo di 47 anni arrestato dai carabinieri l’altra sera per il tragico incidente di Pontenure costato la vita a Pinuccio Zambianchi. L’indagato, Tommaso Pulizzi, è stato ascoltato la mattina del 4 settembre in carcere alle Novate dal Gip di Piacenza per l’interrogatorio di garanzia. L’arresto è stato convalidato e il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere. Dunque la procura di Piacenza ha valutato come molto grave il comportamento del 47enne - accusato di essersi allontanato dopo l’incidente per sottrarsi alla cattura - tanto da cambiare l’ipotesi di reato in quella molto più grave di omicidio volontario aggravato. Deve inoltre rispondere di guida in stato di ebbrezza, resistenza a pubblico ufficiale, oltre che di omissione di soccorso e fuga dopo incidente.

Dal canto suo l’indagato, già noto per alcuni precedenti, ha parlato rispondendo a tutte le domande che gli sono state poste, dicendo però di non ricordare nulla di quanto accaduto. “Si è detto profondamente mortificato e dispiaciuto per quello che è successo” commenta l’avvocato difensore Alessandro Righi del Foro di Piacenza, che aveva invece chiesto per il suo assistito la misura degli arresti domiciliari o il braccialetto elettronico.

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