Cronaca Calendasco

Schianto mortale all'Incrociata, conducente del furgone patteggia un anno e sei mesi

Lo schianto avvenne il 31 agosto 2019 all'Incrociata di Calendasco, la vittima Antonio Sinacore era in moto e fu travolto da un furgone. Rimasero ferite anche la ragazza che viaggiava con lui e la mamma della conducente del mezzo

Ha patteggiato un anno e sei mesi (pena sospesa) L.N., la donna che il 31 agosto 2019 ha travolto e ucciso con il suo furgone Antonio Sinacore a Calendasco. La vittima 42enne era in sella alla sua moto Honda con una ragazza che rimase ferita. All'orgine dello schianto una mancata precedenza, la donna non avrebbe visto arrivare la due ruote. Nella giornata del 13 ottobre davanti al gup Stefania Di Rienzo ha patteggiato la pena, con lei il suo avvocato Alberto Lenti. I famigliari rappresentati dai legali Corrado Stampais e Antonino Rossi furono risarciti a parte (il figlio con circa 250mila euro, padre, fratello e sorella con 332mila euro). Sinacore fu portato in volo al Maggiore di Parma dove morì dopo una settimana per i traumi riportati nel violentissimo impatto. Pochi mesi dopo era deceduta anche l'anziana madre dell'imputata che viaggiava con la figlia al momento dell'incidente: rimase ferita anch'ella. Lo schianto avvenne all'Incrociata di Calendasco e i rilievi furono affidati alla polizia lcoale dell'Unione competente per territorio. 

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