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Cronaca Rottofreno / Via Emilia Ovest

«Serve al più presto una viabilità alternativa al ponte sul Trebbia»

Monta la polemica dopo l'incidente sul ponte di Trebbia, che a giugno verrà chiuso per quattro mesi per intervenire sulla struttura. Il primo cittadino di Rottofreno: «Il Ponte Paladini non basta». I lettori: «Oggi abbiamo avuto la prova dei reali disagi»

Monta la polemica dopo l’incidente avvenuto nella mattina del 20 febbraio sul ponte di Trebbia. Il sinistro ha provocato code e disagi per diverse ore. Il caso è stato preso ad esempio – non certo virtuoso – dal sindaco di Rottofreno Raffaele Veneziani, preoccupato per la viabilità della zona. A giugno infatti verrà chiuso il ponte, per permettere importanti interventi di ristrutturazione: per 4 mesi non si potrà passare di qua. Nelle ultime settimane Veneziani si sta battendo per ottenere un guado in grado di non caricare di troppo traffico il Ponte Paladini, unico passaggio che rimarrebbe per collegare il suo comune con Piacenza. «E' stato riaperto - ha commentato poco dopo il sindaco - al transito pochi minuti fa il ponte sul Trebbia in via Emilia. Inutile dire che la situazione ha manifestato l'assoluta insufficienza del ponte Paladini. Ho constatato personalmente code in tutto l'abitato di San Nicolò, Via Alicata e via Quasimodo comprese. Mi riferiscono di corriere ferme, di lezioni mani iniziate, di tempi di percorrenza San Nicolò - Piacenza di un'ora e trenta minuti. Davvero non serve una viabilità alternativa? Queste rischiano di essere le prove generali per una estate estremamente difficile. Ciascuno si metta in condizione di fare la propria parte...».

In tanti la pensano come il primo cittadino: diversi lettori ci hanno scritto lamentando i disagi di questa mattinata, ponendo una riflessione sul futuro della viabilità verso Piacenza. «Stamattina l'incidente – ci scrive Danilo - ci ha fornito il reale stress test sul ponte e i reali disagi che creerà la chiusura. Come da me contestato in precedenza il calcolo fatto dai due tecnici della Provincia - che parlava di due minuti di differenza tra il percorrere il ponte attuale o il ponte Paladini - oggi la criticità ha dato differenze che sono andate oltre i 20/30 minuti in base alla fascia oraria». «Questa mattina l’incidente – aggiunge anche Davide – ha dato modo di fare una prova generale del traffico sulla strada Agazzana. Beh, è stato un disastro». 

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