«Non doveva morire così, ci eravamo abbracciati poco prima». Addio a Giuseppe Allegri

Imbianchino e con la passione per la moto, Alfredo Giuseppe Allegri, sabato sera doveva raggiungere alcuni amici a Cremona: è morto a pochi metri da casa dopo essere caduto con la due ruote

La moto di Alfredo Giuseppe Allegri (foto Trespidi) e, a lato, la vittima

«Se c’era qualcuno che andava piano con la moto quello era Beppe». Beppe. Così Alfredo Giuseppe Allegri di 58 anni, era conosciuto a Castelvetro e così lo chiamavano la madre e la sorella che la sera di sabato 18 luglio, non appena hanno sentito vicino a casa le sirene delle ambulanze, sono uscite in auto, con la speranza che non fosse accaduto qualcosa di brutto al loro Beppe. Purtroppo i soccorsi erano scattati per lui e a circa cinquecento metri dalla loro abitazione, in via Bellina a Castelvetro, si sono trovate di fronte al figlio e al fratello, disteso a terra privo di vita vicino alla sua moto. Allegri sabato sera è morto sul colpo dopo essere caduto con la due ruote, finendo sbalzato in un canale.

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«Non doveva morire così, c’eravamo abbracciati poco prima, gli volevo molto bene» ha detto la sorella del 58enne tra le grida e le lacrime quando, da un momento all’altro, ha appreso della morte del fratello. Vivevano insieme con la madre, in una casa lungo una stradina secondaria nei pressi del supermercato “Bennet” di Castelvetro. Giuseppe Allegri aveva appena cenato in compagnia di un amico. Quest’ultimo era anche lui in moto e poco dopo le 21.30 si è diretto verso Cremona. Lì avrebbe dovuto raggiungerlo anche il 58enne ma al locale “Borgata”, dove si erano dati appuntamento, non è mai arrivato: a circa cinquecento metri da casa, nei pressi di una semicurva, ha perso il controllo della sua moto Bmw di grossa cilindrata. Si è schiantato contro un cumulo di terra ed è stato sbalzato in un piccolo canale che costeggia la strada. Un agricoltore che in quel momento si trovava al lavoro nel campo ha chiamato subito i soccorsi e sul posto sono arrivate un’ambulanza (Pubblica Assistenza di Monticelli) e due automediche da Fiorenzuola e Piacenza. Hanno praticato per diversi minuti il massaggio cardiaco, sotto gli occhi increduli della madre e della sorella dell’uomo, morto sul colpo. Dopo gli accertamenti effettuati dai carabinieri di Monticelli, Carpaneto e Gropparello, la salma è stata recuperata dall’impresa funebre Montani di Monticelli. Alfredo Giuseppe Allegri faceva l’imbianchino e in paese «era molto conosciuto e tutti gli volevano bene» ha detto la sorella afflitta dal dolore. «Da una ventina d’anni aveva la passione per la moto, mai ci saremmo aspettati una tragedia del genere». La stessa moto che lo ha strappato via dalla sua famiglia.

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