Schianto tra un'auto e due furgoni, quattro feriti e traffico in tilt

È accaduto tra Castellarquato e Lugagnano poco dopo le 17 del 22 novembre sulla Provinciale 4 della Valdarda. Sul posto le ambulanze del 118, i carabinieri e i vigili del fuoco

L'auto e uno dei due furgoni coinvolti

Due furgoni e un’auto distrutta, quattro feriti di cui due bambini e traffico in tilt. È il bilancio dell’incidente stradale che si è verificato poco dopo le 17 del 22 novembre sulla Provinciale 4 della Valdarda. All’altezza di un rettilineo tra Castellarquato e Lugagnano, per cause ancora al vaglio dei carabinieri della Stazione di Castellarquato e del Norm di Fiorenzuola, un auto, un furgone cassonato e un pulmino si sono scontrati, per poi finire ai margini della carreggiata, quasi del tutto distrutti. Sul posto sono intervenuti per primi i volontari della Pubblica Assistenza di Lugagnano, raggiunti poco dopo dalle ambulanze del 118 con autista-soccorritore ed infermiere, partite da Fiorenzuola e Fidenza. I sanitari si sono occupati di prestare soccorso a quattro persone coinvolte nello schianto. Una sarebbe rimasta ferita in modo più serio ed è stata trasportata all’ospedale di Piacenza. Le altre tre avrebbero riportato lievi contusioni e sono state trasportate al pronto soccorso dell’ospedale di Fidenza per accertamenti. I vigili del fuoco di Fiorenzuola si sono portati sul luogo dell’incidente con una squadra: a loro il compito di mettere in sicurezza i veicoli. Il traffico ha subito notevoli disagi per consentire i soccorsi.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • San Nicolò, schianto all'incrocio tra un'ambulanza e un'auto: quattro feriti

  • Piacenza e l'Emilia-Romagna in zona arancione: quello che c'è da sapere

  • Animale sulla strada, si ribalta tra il guard rail e il muro di una casa

  • Con la caldaia rotta accendono il gas per scaldarsi, famiglia intossicata

  • In auto centra tre vetture in sosta e si ribalta. Illeso

  • «Noi facciamo sesso, licenziateci tutte». Il Centro Tice prende posizione sul caso della maestra di Torino

Torna su
IlPiacenza è in caricamento