Ubriaca alla guida sfonda il cancello di una ditta, 26enne denunciata

Completamente ubriaca ha sfondato con l'auto il cancello di una ditta per finire la corsa in mezzo al piazzale. E' successo qualche notte fa a Pontenure in via Mattei e nei guai è finita una 26enne piacentina

Completamente ubriaca ha sfondato con l'auto il cancello di una ditta per finire la corsa in mezzo al piazzale. E' successo qualche notte fa a Pontenure in via Mattei e nei guai è finita una 26enne piacentina. La giovane stava tornando a casa con un'amica quando probabilmente ha perso il controllo della vettura sfondando la recinzione di un'azienda. Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 e i carabinieri che l'hanno sottoposta all'alcol test. Nel sangue aveva un tasso alcolemico di 2.02 grammi per litro. E' stata denunciata per guida in stato di ebbrezza e le hanno ritirato la patente. Le due sono rimaste ferite lievemente. Stesso sorte è toccata anche a una 47enne piacentina qualche sera fa dopo un incidente stradale sul ponte Paladini. La donna si è schiantata contro un'altra vettura e sottoposta all'alcol test ha fatto registrare un tasso alcolemico di 1.78: patente ritirata e auto sequestrata. Un 60enne di Pontedellolio invece è stato fermato dai carabinieri a bordo del suo scooter, senza assicurazione, mentre procedeva a zig zag per le strade del paese. L'uomo si è rifiutato di sottoporsi all'alcol test e per questo gli è stata applicata la pena massima. Il mezzo gli è stato sequestrato e la patente ritirata. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ripescata nel Po un'auto con a bordo un cadavere, è Daniele Premi

  • Nuovo decreto e spostamenti tra Regioni e Comuni: cosa si può fare (e cosa no) dal 16 gennaio

  • Frontale tra due auto a Fiorenzuola: tre feriti, uno è gravissimo

  • Brugnello, Rivalta, Vigoleno: Valtrebbia e Valdarda grandi protagoniste a "Linea Verde"

  • L'Emilia-Romagna resta arancione, firmato il nuovo Dpcm

  • «Disobbedire e aprire i locali? Non ha senso. La vera protesta sarebbe chiuderli: stop a delivery e asporto»

Torna su
IlPiacenza è in caricamento