Ubriaco e contromano travolge lo scooter, uccide un uomo e fugge: arrestato

La vittima del tragico incidente di Pontenure è Piunuccio Zambianchi di 64 anni. Secondo i testimoni il conducente della Fiat Punto, un 48enne di Piacenza, gli sarebbe passato sopra con le ruote, una seconda volta, nel tentativo di fuggire prima di essere bloccato dai carabinieri a Montale: tasso alcolemico quasi 5 volte oltre il limite. La moglie è ricoverata ma non versa in pericolo

La scena del tragico incidente

Un uomo di 47 anni è stato arrestato dai carabinieri per omicidio colposo e fuga dopo incidente. Si tratta del conducente della Fiat Punto che poco prima delle 21 del 31 agosto era fuggita dal luogo del tremendo incidente avvenuto sulla via Emilia alle porte di Pontenure e costato la vita a Pinuccio Zambianichi, piacentino di 64 anni, che viaggiava in scooter con la moglie, rimasta a sua volta gravemente ferita. L’uomo arrestato, T. P., un siciliano residente a Piacenza e già noto alle forze dell’ordine, ha trascorso la notte in caserma e alla fine è stato arrestato su disposizione del sostituto procuratore Emilio Pisante. Deve rispondere inoltre di guida in stato di ebbrezza (aveva un tasso di quasi cinque volte oltre il limite) resistenza a pubblico ufficiale e lesioni gravi.  La vittima invece è deceduta poco dopo l’arrivo d’urgenza in ambulanza al pronto soccorso di Piacenza: troppo gravi i traumi interni che aveva riportato dopo che la vettura che ha travolto lo scooter, nel fare manovra per fuggire, gli è passata sopra al corpo una seconda volta. Questo, almeno, stando ai testimoni presenti in quel momento.

A bloccare il 47enne sono stati i carabinieri della stazione Levante di via Caccialupo, che a Montale, lungo la tangenziale, hanno notato una Fiat Punto, distrutta davanti e con il motore che fumava, mentre viaggiava verso Piacenza. Subito dopo hanno scoperto che era l’auto che poco prima aveva causato l’incidente a Pontenure e che si era data alla fuga. Fondamentale, per la ricostruzione dell’accaduto e per arrestare il pirata della strada, sono state le dichiarazioni di alcuni testimoni della tragedia. I rilievi sono stati effettuati dal Nucleo radiomobile dei carabinieri di Piacenza. Da una prima ricostruzione sembra che la punto condotta dal 47enne ubriaco, appena uscita da Pontenure in direzione di Piacenza, nell’affrontare la grande rotonda sulla via Emilia abbia imboccato la corsia di marcia opposta finendo contromano. Proprio in quel momento arrivava lo scooter Honda 600 condotto da Zambianchi e con la moglie 63enne (entrambi di Piacenza) sul sellino dietro.

L’impatto frontale con l’utilitaria è stato violento e i due coniugi sono stati sbalzati dalla sella finendo a terra sull’asfalto feriti. E’ a questo punto che, secondo quanto dichiarato da alcuni automobilisti che hanno assistito alla scena, il conducente della punto, che aveva la carcassa dello scooter contro il cofano davanti, per scappare avrebbe ingranato la retromarcia passando con le ruote sul corpo dell’uomo, causandogli probabilmente altri traumi.

Mentre sul posto arrivavano i vigili del fuoco e i mezzi del 118 (compresa l’automedica), il 47enne si è allontanato proseguendo lungo la via Emilia verso la città con la sua auto pesantemente danneggiata davanti. Ma dopo alcuni chilometri per sua sfortuna ha incrociato la pattuglia dei carabinieri della Levante che lo hanno subito bloccato e hanno atteso poi l’intervento del Radiomobile. L’uomo è stato portato in caserma e sottoposto subito al test alcolimetrico che ha dato un risultato superiore ai 2 grammi per litro di sangue, ovvero quasi cinque volte oltre il limite consentito dalla legge. Nel frattempo il conducente dello scooter è morto subito dopo l’arrivo d’urgenza al pronto soccorso, mentre la moglie è stata ricoverata ma non sarebbe in pericolo di vita. Il pm di turno, valutati gli elementi raccolti dai carabinieri, ha disposto l’arresto dell’automobilista: l'uomo è stato portato in carcere alle Novate.

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