Incontra il poliziotto che lo aveva arrestato il giorno prima e lo minaccia di morte

L'episodio è avvenuto il 21 novembre davanti al pronto soccorso. L'aggressore dopo essersi allontanato è stato bloccato dagli agenti della squadra volanti che nel frattempo erano state allertati. Protagonista della vicenda un egiziano di 22anni arrestato il giorno prima per resistenza a pubblico ufficiale

Immagine di repertorio

Incontra il poliziotto che lo aveva arrestato il giorno prima e lo minaccia di morte.  L'episodio è avvenuto il 21 novembre davanti al pronto soccorso. L'aggressore dopo essersi allontanato è stato bloccato dagli agenti della squadra volanti che nel frattempo erano state allertati. Protagonista della vicenda un egiziano di 22anni arrestato il giorno prima per resistenza a pubblico ufficiale. Lo straniero era stato fermato con un amico, un lodigiano di 26 anni in via Madre Teresa di Calcutta dai poliziotti. Nell'auto erano stati trovati tre grammi di marijuana, chiusi in due piccoli barattoli, e un cacciavite di 17 centimetri (costato al 26enne alla guida la denuncia per porto di oggetti arnesi allo scasso). Portati in questura, secondo la polizia, il giovane avrebbe dato in escandescenze colpendo un agente con un pugno e un altro con un calcio, dopo aver scagliato una sedia ed era stato arrestato per resistenza. Entrambi i poliziotti, visitati al pronto soccorso, avevano riportato una prognosi di tre giorni. Ed entrambi gli amici erano anche stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio. Al termine del processo per direttissima, dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha stabilito l’obbligo di firma per il 22enne, come chiesto dal pm Antonio Rubino. Il legale dell’egiziano, l’avvocato Eugenio Losco (Foro di Milano), aveva chiesto la non convalida dell’arresto e la remissione in libertà. Prima dell'udienza e anche in aula lo straniero avrebbe sempre tenuto un comportamento aggressivo nei confronti dell'agente, cercando di raggiungerlo e riuscendo anche a prenderlo con forza per un braccio. Poi l'aggressione davanti all'ospedale. L'agente era libero dal servizio e ha incontrato lo straniero insieme ad un amico. Il 22enne lo avrebbe minacciato di morte, prima di cercare di scappare e di essere invece bloccato pochi minuti dopo. Davanti al tribunale il giorno della direttissima si erano radunati, vistosamenti infastiditi, alcuni amici e connazionali dell'arrestato: sono stati tutti identificati. 

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