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Cronaca

Incontro sui vaccini in Fondazione, Sichel: «Non basta essere informati per essere autorevoli»

Incontro chiarificatore fra il consigliere del Pd e alcuni genitori rappresentanti della neonata associazione "VaccInformato": «Abbiamo invitato i pediatri Asl come relatori ma ci hanno tutti riposto picche»

Incontro chiarificatore, nel pomeriggio del 20 febbraio in Comune, fra alcuni genitori rappresentanti della neonata associazione “VaccInformato” e il consigliere Federico Sichel (Pd), che pochi giorni fa era intervenuto sull'opportunità dello svolgimento, nella sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano, della conferenza in programma sabato 25 febbraio dal titolo "Vaccini: l'altra verità" organizzato da Auret (Autismo Ricerca e Terapie). 

«Sono un ingegnere, non un medico - ha spiegato Sichel - quindi non posso e non voglio addentrarmi nel merito della questione vaccini sì o no. Tuttavia nelle scorse settimane sono stato contattato da alcuni addetti ai lavori che mi hanno segnalato la questione, in particolare in merito all'idoneità della sede che ospiterà questo incontro il quale, di fatto, si pone in aperto contrasto rispetto a quelle che sono le posizioni della medicina ufficiale sul tema delle vaccinazioni pediatriche. Riteniamo che la Fondazione non abbia un comitato scientifico in grado di valutare nel merito gli argomenti che saranno trattati durante la conferenza; si tratta di temi delicati sui quali è veramente difficile poi riuscire a distinguere cosa è supportato da studi scientifici seri e validati, e cosa è frutto invece di supposizioni ed esperienze meramente personali. Sarebbe stato quanto meno necessario togliere almeno il riferimento, nella locandina, al rapporto fra autismo e vaccini che non è mai stato scientificamente dimostrato». 

«In un campo così complesso - ha concluso Sichel - è giusto che ci sia un continuo aggiornamento e aggiustamento dei dati, ma la medicina non è un'opinione personale e non basta essere informati per poter dire autorevolmente la propria».

«Noi abbiamo fortemente richiesto un confronto - ha spiegato dal canto suo Fabiana Baudo, danneggiata da vaccino e mamma di due bimbi - ma davvero non riusciamo ad ottenere la possibilità di un confronto paritario con i medici pediatri Ausl. Li abbiamo invitati come relatori e ci hanno tutti riposto picche. Decidere di vaccinarsi o vaccinare i propri figli secondo noi è un atto di responsabilità, per tanto è assolutamente necessario che al paziente vengano forniti tutti gli strumenti per valutare rischi e benefici relativi al proprio caso. Con le vaccinazioni di massa questo non avviene. Dovrebbero essere consegnati ai genitori i moduli di segnalazione di presunta reazione avversa, mentre invece i medici vaccinatori si limitano a far firmare il consenso informato, che tale non è, con il quale si sollevano di fatto da ogni responsabilità. La farmacovigilanza è in Italia pressoché assente. Ci dispiace che i pediatri piacentini si sottraggano al confronto, sarebbe arricchente per entrambe le parti in causa». 

«Per quanto riguarda poi la scelta della sede che ospiterà l'incontro - concludono i rappresentanti di VaccInformato - nessuna stranezza e nessun mistero: il consigliere Mirta Quagliaroli si è interessata mesi fa e ha dato il via alla pratica di richiesta. Sono stati forniti tutti i dati necessari e sono state ben spiegate le finalità e i temi che sarebbero stati trattati. Il comitato della Fondazione ha dato il via libera all'evento, e questo è quanto».

Al termine dell'incontro con Sichel, i rappresentanti dell'associazione hanno incontrato anche il consigliere regionale Katia Tarasconi, alla quale hanno esposto le loro richieste e perplessità in merito all'applicazione della legge sull'obbligo vaccinale per gli iscritti ai nidi e in generale a tutti i servizi per l'infanzia nella fascia 0-3 anni.

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