menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Indacoo alla riunione delle cooperative di abitazione in crisi: «Serve coordinamento nazionale»

Alla riunione hanno parlato i rappresentanti di varie cooperative italiane provenienti da Piacenza, Bologna, Parma, Varese e Firenze. Tutti gli intervenuti hanno sottolineato la necessità di dare continuità a confronti simili, realizzando, a partire dalla partecipazione delle realtà presenti, un coordinamento nazionale dei comitati che rafforzi la capacità di interlocuzione verso le istituzioni

Nella giornata di sabato 7 novembre 2015, si è tenuta  a Parma, nello studio dell'avvocato Giancarlo Buccarella, una riunione alla quale hanno partecipato  i comitati soci e referenti di alcune cooperative di abitazione (INDACOO – Piacenza, A.C.P.I. - Modena/Bologna, Di Vittorio – Fidenza/Parma, Nuova Urbanistica – Varese, UNICA - Firenze) aderenti alle associate A.C.I., interessate da situazioni di crisi e soggette a procedure di concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, o  di fallimento. 

L'incontro si è aperto con un intervento del presidente del Comitato a Difesa soci cooperativa Di Vittorio, promotore dell'iniziativa, Montali Franco, che dopo aver ringraziato i presenti per avere condiviso  l'esigenza di un confronto fra le varie realtà oggi interessate dalla crisi che ha colpito il mondo della Cooperazione, ha riassunto gli obiettivi posti alla base della riunione:

- acquisire la comune e più ampia conoscenza delle diverse realtà associative e della natura della crisi, delle iniziative in corso sul fronte della tutela dei soci assegnatari e prestatori, dello stato delle relazioni con i diversi soggetti Istituzionali e di governance del mondo della cooperazione coinvolti nella gestione della crisi

- coordinare, rafforzare e dare continuità nell'immediato, alle iniziative a tutela di tutti i soci, per la messa in sicurezza di tutto il patrimonio, sia abitativo indiviso, sia per tutte le altre forme contrattuali previste, per garantire ai soci assegnatari la piena disponibilità degli alloggi e il diritto alla trasformazione per i soci che ne facciano richiesta

- tutela e garanzia di continuità per i soci dell'indivisa che non vogliono la trasformazione

- tutele a garanzia del credito vantato dai soci prestatori

-  aggiornamento periodico dei libri soci

Si è parlato anche di obiettivi a medio - lungo termine: contribuire con iniziativa ad avviare nel Paese una approfondita e necessaria riflessione sulle vere ragioni della crisi che ha coinvolto il mondo dell'associazionismo cooperativo, in particolare di quello legato all'abitazione ed alle costruzioni, a partire dal fallimento dei modelli di governance e degli strumenti di controllo, dalle insufficienti e carenti normative a tutela  del prestito da soci, fino al ruolo della cooperazione  nel quadro dei cambiamenti intervenuti  sul versante della  casa, primario bene sociale.

Elemento centrale e decisivo, resta il nodo dei rapporti fra la base sociale e il mondo dell'associazionismo cooperativo nel suo complesso e delle istituzioni sul territorio. Aspetto quest'ultimo che ha evidenziato tutti i suoi  limiti proprio nel corso della gestione delle crisi. Il mondo della cooperazione resta il principale interlocutore e quindi soggetto chiamato a dare risposte positive e concrete all'impatto devastante prodotto dalla crisi sulla base sociale.

Tutti gli intervenuti, dopo l'esposizione delle specifiche situazioni di crisi, delle azioni messe in campo nei confronti dei diversi soggetti istituzionali e pur  ribadendo la assoluta autonomia dei vari comitati e referenti rispetto alle proprie situazioni, hanno condiviso gli obiettivi indicati e posti al centro della riunione, sottolineando la necessità di dare continuità e organizzazione a confronti come quello di oggi, realizzando, a partire dalla partecipazione delle realtà oggi presenti, un Coordinamento nazionale dei comitati che rafforzi la capacità di interlocuzione e di iniziativa verso le istituzioni e la cooperazione ai vari livelli organizzativi e territoriali, allarghi il confronto su questi temi alle diverse realtà dell'associazionismo Cooperativo (Coop di Consumo) presenti su tutto il territorio nazionale e garantisca maggiore visibilità e incidenza alle azioni da promuovere a tutela dei soci assegnatari e prestatori ed al raggiungimento di obiettivi più generali condivisi. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Cronaca

    Case di riposo, quaranta ospiti in tutto il Piacentino rifiutano il vaccino

  • Cronaca

    In futuro vaccinazioni anche a Bobbio e a Bettola

Torna su

Canali

IlPiacenza è in caricamento