rotate-mobile
Giovedì, 19 Maggio 2022
Maxi indagine anti corruzione

«Ma loro hanno un'altra marcia diversa dalla nostra: se noi siamo golosi di soldi, loro sono malati»

Nell'ordinanza del gip Luca Milani indagati anche i rapporti tra Nunzio Susino, Filippo Gilardini e Carlobruno Labati con l'onorevole Foti. Il focus sullo sfruttamento dell'autosilo di via Genova 3 e alcuni terreni a La Verza

Ma loro hanno un 'altra marcia diversa dalla nostra, noi siamo golosi di soldi, ma loro di più! Se noi siamo golosi, loro sono malati. A dirlo in una intercettazione sembrerebbe l’imprenditore Nunzio Susino «che era stato incaricato dai suoi soci – si legge nell’ordinanza della maxi indagine dei carabinieri (LEGGI QUI) -  di intercedere con l’onorevole Tommaso Foti affinché a sua volta intervenisse nei confronti dell’assessore all’Urbanistica Erika Opizzi, e di riflesso sui dirigenti di quell’ufficio così da garantire loro la stipula di una convenzione a condizioni favorevoli per lo sfruttamento dell'autosilo di via Genova 3. E per questo gli ha consegnato al parlamentare 3mila euro», stando agli investigatori. I fatti si sono svolti tra il 15 aprile e dicembre 2019. «Inoltre – prosegue l’ordinanza del gip Milani - Foti, sfruttando la relazione di cointeressenza politica esistente con Opizzi, indebitamente si faceva promettere da Susino il pagamento di somme di denaro (per sé stesso o per il partito Fratelli di Italia, anche quale finanziamento della successiva campagna elettorale), quale prezzo della propria mediazione illecita verso l’assessore e i funzionari dell'Assessorato all'Urbanistica, affinché il Comune di Piacenza disponesse il mutamento di destinazione d'uso (passando da agricola ad edificabile, almeno in parte) di alcuni terreni in località La Verza di proprietà della famiglia Labati agendo in concorso con Carlobruno Labati (responsabile Uffico Tecnico del comune di Ferriere)». Nelle conversazioni intercettate sempre Susino informava un sodale di essersi rivolto «a Foti in ragione della sua influenza sull’assessore Opizzi: lui se dice che la cosa si può fare si fa. Se lui dice che nessuno … e gli rompono i coglioni lui te la boccia. Perché la Opizzi quella, l’assessore, ce l’ha in mano lui. Le sta facendo preparare un documento per la variante Genova perché le spiega lui cosa ci deve scrivere, ce l’ha messa lui lì». Circa invece il mutamento di destinazione d'uso (passando da agricola ad edificabile, almeno in parte) di alcuni terreni in località La Verza di proprietà della famiglia Labati, «Carlobruno (Labati) – scrive il gip – in cambio di alcuni atti contrari ai doveri d’ufficio in favore di Susino chiedeva a quest’ultimo  di interessarsi per ottenere il cambio d’uso trovando una sponda nell’amministrazione comunale di Piacenza. Susino – intercettato mentre parla il sodale Filippo Gilardini dice glielo devo far passare …nessuno fa niente per niente, (e Gilardini dice per niente non fa andare la coda neanche il cane) infatti ho già l’appuntamento con Foti martedì. Per farli passare edificabili c’è di mezzo Comune, Provincia, Regione. Io gli ho detto a Foti: te la finanziamo tutta la campagna elettorale. Vuoi centomila euro? Centomila euro».

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

«Ma loro hanno un'altra marcia diversa dalla nostra: se noi siamo golosi di soldi, loro sono malati»

IlPiacenza è in caricamento