Nel mirino gli spostamenti di Massimo in auto, gli investigatori: «Chi sa qualcosa chiami»

Dopo il pranzo alle 14 del 25 agosto avrebbero ripreso l’auto ma da quell’ora e fino alle 17, ci sarebbe uno spazio temporale ancora oscuro alle indagini. Dove sono andati? Un appello per ricostruire gli spostamenti. Intanto il pm ha effettuato un sopralluogo

L'auto di Massimo Sebastiani ripresa da una delle tante telecamere installate sul territorio

Massimo Sebastiani ed Elisa Pomarelli domenica 25 agosto sarebbero usciti dall’Osteria del Lupo a Ciriano di Carpaneto intorno alle 14 o poco prima. Avrebbero ripreso l’auto ma da quell’ora e fino alle 17, ci sarebbe uno spazio temporale ancora oscuro alle indagini. Dove sono andati? Gli inquirenti hanno lanciato un appello per cercare di ricostruire ogni spostamento o avvistamento di questa Honda “Civic” grigio chiaro. È l’auto del 45enne di Carpaneto, già lunedì posta sotto sequestro da parte dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Piacenza (con il luogotenente Camillo Calì) e da quelli della Compagnia di Fiorenzuola (con il maresciallo Enrico Savoli del Nucleo operativo e il luogotenente Pietro Pantaleo della Stazione di Carpaneto). Al loro fianco da subito la polizia Locale dell'Unione Valnure Valchero con il comandante Paolo Giovannini. Ora l'auto è a disposizione di carabinieri del Ris di Parma.

Cosa ha fatto Massimo Sebastiani dalle 14 alle 17 circa? Come è arrivato prima a casa dell’amico di Sariano e poi al bar di Celleri di Carpaneto (dove sarebbe stato visto cambiarsi i vestiti bagnati)? Sarebbe andato a cenare a Vigostano insieme ad un’altra donna, più grande di lui: come ci è arrivato? E a che ora ha riportato l’auto a casa sua, in località Campogrande di Carpaneto e dove si è diretto a piedi? Ma soprattutto che fine ha fatto, nel frattempo, Elisa Pomarelli? Domande alle quali stanno cercando di dare risposta gli investigatori che indagano senza sosta da domenica notte ma per chiudere la parte mancante del cerchio è stato chiesto aiuto ai cittadini: chiunque nella giornata di domenica 25 agosto avesse visto questo mezzo è pregato di comunicarlo al numero della polizia Locale: 800200213» - si legge nella segnalazione diffusa nella tarda serata dell’ormai terzo giorno consecutivo di ricerche. Trovare Massimo significherebbe trovare anche Elisa.

IL TERZO LUNGO GIORNO DI RICERCHE, IL SOPRALLUOGO DEL PM - Le ultime squadre di volontari hanno lasciato Sariano intorno alle 22: sono Pm Ornella Chicca giallo Carpaneto-2quelle del soccorso alpino che per tutta la giornata ha perlustrato i luoghi più impervi. Oltre a loro sono stati impegnati più di cento persone tra vigili del fuoco, Protezione civile, Anpas e Croce Rossa con unità cinofile al seguito. Operativi nuovamente i sommozzatori di Bologna oltre all’elicottero sempre dei vigili del fuoco. Nella giornata di giovedì 29 agosto, quando con le prime luci dell’alba ripartiranno le ricerche, dovrebbe alzarsi in volo sulla Valchero anche l'elicottero della polizia di Stato. Poi c’erano i carabinieri del Nucleo investigativo che stanno portando avanti un’indagine dalla quale nulla al momento è dato sapere. Sono stati loro, nel pomeriggio, ad accompagnare all’abitazione di Sebastiani e al campo base delle ricerche, il sostituto procuratore titolare dell’indagine, Ornella Chicca. La Procura della repubblica di Piacenza ha aperto infatti un fascicolo con l'ipotesi di reato di sequestro di persona, ma al momento non vi sono iscritti nel registro degli indagati.

Massimo Sebastiani Elisa Pomarelli-2«QUELL’AMORE NON CORRISPOSTO» - Più si infittisce il giallo sulla scomparsa della coppia di amici, più si moltiplicano le voci nei bar di paese sui contorni della vicenda. Chi discute e si fa qualche idea su quale possa essere l’esito di questo, a dir poco, mistero; chi invece racconta di fronte ai microfoni e alle telecamere delle tv nazionali quello che era il rapporto tra i due. E giorno dopo giorno emerge la conferma dell’amore «non corrisposto dalla ragazza nei confronti del 45enne». Si erano conosciuti negli uffici dove lei lavora, nell’agenzia assicurativa del padre. Lui era un suo cliente e col passare del tempo sono diventati amici e ad unirli era stato l’amore per la campagna. Massimo, che fa il tornitore in un’azienda vicino casa, il tempo libero lo trascorreva tra  le colline della Valchero e della Valvezzeno. Qui aiutava chi aveva bisogno a tagliare la legna nei boschi: li conosceva bene e «ne parlava spesso – dice un conoscente – così come parlava di un “bunker” che stava costruendo»: se c'è non è ancora stato trovato. Ma a lui, Massimo - che tutti descrivono «come una persona buona che non farebbe mai male ad una mosca», a volte con «comportamenti scherzosi» e «con poco senso del pericolo» - forse il rapporto di amicizia con la ragazza non bastava. Voleva qualcosa di più e agli amici ne parlava «come la sua fidanzata». Per lei però Massimo, Max come lo chiamano alcuni conoscenti, era solo un amico.

Attendere un istante: stiamo caricando il video...
Attendere un istante: stiamo caricando il video...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Falciata mentre soccorre un automobilista, grave una ragazza

  • Dal Po affiora un cadavere nella diga di Isola Serafini

  • Sfigurata nello scontro mortale, per il riconoscimento servirà il test del Dna

  • Si ustiona con una pentola d'acqua bollente, gravissima

  • Resta grave la 23enne falciata da un’auto: sottoposta nella notte a un delicato intervento chirurgico

  • Con il tir sfonda il guard rail e precipita dal viadotto nel deposito Seta: è grave

Torna su
IlPiacenza è in caricamento