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Sabato, 28 Maggio 2022
Cronaca

Infermiera arrestata, esami clinici per capire se due no vax hanno anticorpi da vaccino

Indagine dei carabinieri del Nucleo Investigativo che aveva portato alla luce un giro di finti vaccini e tamponi falsi positivi per ottenere il Green Pass. Chiesto un incidente probatorio dall'avvocato di due coinvolti, uno è ritenuto dalla procura il procacciatore di "clienti" dell'infermiera arrestata

Un medico Ausl svolgerà accertamenti clinici per verificare se due dei coinvolti nell’indagine dei carabinieri del Nucleo Investigativo che aveva portato alla luce un giro di finti vaccini e tamponi falsi positivi per ottenere il Green Pass, hanno gli anticorpi Covid da vaccino. Questo è quanto è stato stabilito nella mattinata del 4 marzo in tribunale durante un incidente probatorio (gup Sonia Caravelli) chiesto dall’avvocato Gian Marco Lupi che difende Marco Francesco Laganaro, ritenuto dall’accusa il procacciatore di clienti no vax dell’infermiera Vita Bagnulo (arrestata) e un'altra persona che risulta solo indagata. Le accuse per i due sono di corruzione e falso ideologico. Secondo la procura (sostituto procuratore Daniela Di Girolamo) Laganaro avrebbe pagato Bagnulo per farsi inoculare soluzione fisiologica al posto del vaccino vero per ottenere il certificato verde, stessa cosa avrebbe fatto l'altra persona. Per Lupi invece i due avrebbero ricevuto il vero vaccino e per appurare come stanno le cose è stato nominato come perito il medico Giuliana Lo Cascio. La difesa punta a far riattivare ai due il Green Pass - il quale era stato invalidato - e a far decadere le accuse di falso e corruzione, ossia aver pagato l’infermiera per ottenere un vantaggio. Intanto il tribunale del Riesame ha revocato gli arresti domiciliari a Laganaro. In tutto gli indagati erano 28 (cinque infermieri e 23 "clienti").

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