Inseguiti dai cittadini, rapinatori bloccati in venti secondi: bottino da 150mila euro

Ci hanno messo solo venti secondi i carabinieri della stazione di Piacenza Principale ad arrivare in via Nova dove hanno raggiunto il collega, l'appuntato, che aveva già bloccato e ferito i due rapinatori con l'aiuto di alcuni cittadini. Avevano rubato 32 orologi extra lusso per un valore che si aggira attorno ai 150mila euro

I rapinatori in fuga sul Corso ripresi dalle telecamere di sicurezza

Ci hanno messo solo venti secondi i carabinieri della stazione di Piacenza Principale ad arrivare in via Nova dove hanno raggiunto il collega, l'appuntato, che aveva già bloccato e ferito i due rapinatori con l'aiuto di alcuni cittadini e dei consiglieri Pd, Gianluigi Molinari e Katia Tarasconi. Venti secondi di terrore quelli vissuti da decine di cittadini in pieno centro nella mattinata del 17 maggio sul Corso.

I due malviventi hanno lasciato lo scooter, rubato a Milano il 3 aprile scorso, in via Nova, poi si sono diretti alla gioielleria Valenza Oro a piedi. Uno dei due, ben vestito e con in mano una valigetta, si è fatto aprire dal titolare, immediatamente dietro di lui si è accodato complice. E mentre uno gli puntava la pistola, l'altro, con un martello rompeva il vetro dell'espositore riuscendo a rubare 32 orologi extralusso per un valore che si aggira intorno ai 150mila euro. 

Potevano farla franca e invece hanno attirato l'attenzione di molte persone rompendo la vetrina e sulla loro strada hanno incontrato l'appuntato e la determinazione dei cittadini che non hanno esitato ad aiutare i carabinieri. I due, un macedone di 29 anni (già arrestato nel Piacentino nel febbraio del 2017 per un documento falso) e un serbo di 24, dopo essere stati medicati in ospedale ora si trovano alle Novate con l'accusa di rapina a mano armata. Sono stati colpiti da un colpo solo che li ha centrati entrambi, uno a una gamba, l'altro a una mano. Il carabiniere ha intimato loro di fermarsi, ma loro non si sono arresi e lui ha sparato. 

In pochi secondi sul posto sono arrivati i soccorsi del 118 con un'ambulanza della Croce Bianca e l'automedica, e i rinforzi dell'Arma con i colleghi del radiomobile, dell'aliquota operativa e il nucleo investigativo. In ausilio anche le volanti della polizia, alcune guardie di Metronotte Piacenza e la polizia municipale. Il Corso Vittorio Emanuele è chiuso nel tratto interessato per permettere agli inquirenti di svolgere i rilievi.

La pistola usata dai banditi è al vaglio della balistica: è una scaccia cani calibro nove che però potrebbe essere stata modificata per sparare proiettili veri. Il comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Corrado Scattaretico insieme a tutti gli ufficiali del comando: «Avevano fatto i conti senza l'oste. Non si sono resi conto che Piacenza è una città molto controllata e che è impossibile compiere un gesto simile. Come abbiamo già dimostrato precedentemente tutte le rapine non sono mai rimaste impunite e abbiamo arrestato tutti i responsabili. I due banditi forse non lo sapevano, e ora lo sanno».

GUARDA IL VIDEO DELL'INSEGUIMENTO SUL CORSO

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