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Un momento della manifestazione ai Giardini Margherita

Un momento della manifestazione ai Giardini Margherita

Insulta il questore più volte urlando al microfono: denunciato un Si Cobas

«Vaffanculo, questore pezzo di merda!». Per questo insulto ripetuto più volte al microfono durante la manifestazione Si Cobas avvenuta il 27 marzo ai Giardini Margherita un appartenente al sindacato è stato denunciato per vilipendio delle istituzioni

«Vaffanculo, questore pezzo di merda!». Per questo insulto ripetuto più volte al microfono un appartenente marocchino di 34 anni al Si Cobas è stato denunciato per vilipendio delle istituzioni. Gli insulti, urlati al microfono dall'uomo (K.B)  in un discorso più ampio  e che riguardava la revoca dei domiciliari dei loro due leader Carlo Pallavicini e Mohamed Arafat, sono stati pronunciati durante la manifestazione del 27 marzo ai Giardini Margherita (su varie pagine Facebook ci sono i video). Nel corso dell'evento, che voleva festeggiare la "liberazione" dei due (che rimangono comunque indagati a piede libero), hanno preso la parola diversi delegati e responsabili del sindacato di varie parti d'Italia, oltre che al coordinatore nazionale Aldo Milani. Agli insulti del marocchino i partecipanti hanno risposto con il coro "Via, via il questore da Piacenza" e tanti applausi. Dopo alcuni giorni la denuncia per il marocchino «che - fa sapere la questura - residente a Bologna, ha numerosi precedenti di polizia ed è già destinatario della misura di prevenzione del foglio di via dai comuni di Modena, Foggia e Manfredonia». «La sua posizione - prosegue la nota di viale Malta - è ora al vaglio della Divisione Anticrimine che, qualora ne sussistessero i requisiti, emanerà un'ulteriore misura di prevenzione a suo carico». Scontri alla Tnt-FedEx del 1 febbraio: «Per quanto riguarda i disordini avvenuti nei pressi dello stabilimento di via Dei Dossarelli - annuncia la questura - potrebbe aggravarsi la posizione degli indagati (29) in quanto uno dei poliziotti feriti potrebbe dover ricorrere a protesi dentarie (fu colpito in volo da un sasso), che qualora fossero necessarie, aggraverebbero il reato di lesione personale».

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