Insulti e minacce alle maestre del nido, pioggia di avvisi di garanzia

Pioggia di avvisi di garanzia per le persone che, pubblicamente e per lo più su Facebook, avevano insultato e minacciato le due maestre indagate per maltrattamenti sui minori all’asilo nido Farnesiana

Pioggia di avvisi di garanzia per le persone che, pubblicamente e per lo più su Facebook, avevano insultato e minacciato le due maestre indagate per maltrattamenti sui minori all’asilo nido Farnesiana. Un centinaio i casi segnalati all’autorità giudiziaria, mesi fa, dai legali delle due donne che, spaventate, si erano rivolte a loro. I reati ipotizzati dalla procura sono diffamazione e minacce. Agli attacchi, tra l’altro, non erano sfuggiti nemmeno i magistrati e gli avvocati che assistono le donne. L’indagine è stata condotta dalla Polizia postale che ha identificato gli autori segnalandoli alla procura. La facilità di postare sulla pagina Facebook commenti denigratori o minacce di botte o di morte aveva fatto sì che un diluvio di post si era rovesciato sulle due donne. Due i momenti in cui il traffico aveva raggiunto dimensioni inquietanti: dopo la scarcerazione e dopo la revoca dell’obbligo di firma.

«Vogliamo arrivare al processo con tranquillità - avevano detto gli avvocati - senza alcuna gogna mediatica. I processo si fanno nelle aule del Tribunale e se i fatti sono reato lo stabilisce un giudice». Le due maestre, tuttora sospese dall’insegnamento, erano state oggetto del fuoco di fila digitale, fin subito dopo il loro arresto da parte dei carabinieri, il 25 maggio. Le immagini dei maltrattamenti, o del loro modo di trattare con i piccoli, erano finite in tutta Italia scatenando sentimenti di indignazione, ma anche desideri di vendetta immediata. Tanti i post in cui non solo si augurava alle due donne ogni tipo di disgrazia, ma in alcuni casi venivano promesse loro botte e anche auguri di morte.

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