Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Interrogato Shalabi, la "guida" dell'egiziano di Piacenza indagato per terrorismo

È stato interrogato nel carcere dell'Aquila, il 22enne egiziano Issam Shalabi, il presunto terrorista arrestato 4 giorni fa a Milano. Indagati altri due connazionali: uno viveva a Piacenza, ora è probabilmente in Egitto

È stato interrogato nel carcere dell'Aquila, il 22enne egiziano Issam Shalabi, il presunto terrorista dell'Isis arrestato 4 giorni fa a Milano, che ha vissuto nel comune teramano di Colonnella. Negli stessi momenti fuori dal carcere ad attendere l'uscita dell'avvocato Alessandro Piccinini (legale di fiducia del giovane), il papà dell'arrestato, Elsayed di 48 anni, residente a Milano il quale ha smentito categoricamente che il giovane sia un appartenente del terrorismo islamico.

«Sarà importante - ha detto l'avvocato Piccinini all’agenzia di stampa Agi - verificare anche il lavoro che farà il perito informatico incaricato di estrarre di file sui dispositivi sequestrati dagli investigatori della Digos dell'Aquila. Presenterò ricorso al tribunale del riesame per la scarcerazione fondandomi su alcuni elementi». Il provvedimento di custodia cautelare è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari dell'Aquila, città da dove è partita l'indagine. L'accusa ipotizzata nei confronti dell'egiziano è associazione con finalità di terrorismo internazionale e istigazione e apologia del terrorismo. Oltre al blitz a Milano sono scattate contemporaneamente diverse perquisizioni in Abruzzo, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte.

Sono stati denunciati in stato di libertà perché indagati per il reato di terrorismo internazionale altri due connazionali: I.O.M.A., 21 anni, residente a Colonnella e E.A.I.A.A. residente nei pressi di via Manfredi a Piacenza, ma ora probabilmente in Egitto. Le indagini, dirette dalla Dda de L'Aquila con il coordinamento della Procura nazionale antimafia e antiterrorismo, sono state condotte dalle Digos della città abruzzese oltre a quelle di Teramo, Piacenza e Milano parallelamente ai compartimenti della Polizia postale di Abruzzo ed Emilia Romagna. A coordinare i diversi uffici sono stati l'ufficio per il contrasto al terrorismo esterno dell'Antiterrorismo e il servizio della Polizia Postale.

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