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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Maxi indagine anti corruzione, terzo giorno di interrogatori

Terzo giorno di interrogatori di garanzia in tribunale per le persone arrestate dai carabinieri del Nucleo investigativo la settimana scorsa nell'ambito della maxi inchiesta che ha sconvolto il Piacentino. Le indagini, dei magistrati Matteo Centini ed Emilio Pisante, proseguono senza sosta

Terzo giorno di interrogatori di garanzia per le persone arrestate dai carabinieri del Nucleo investigativo la settimana scorsa nell'ambito della maxi indagine che ha sconvolto il Piacentino e coordinata dai sostituti procuratori Emilio Pisante e Matteo Centini (LEGGI QUI). Il 16 febbraio è stata la volta di Filippo Gilardini difeso dall'avvocato Cristiana Capra e davanti al gip Sonia Caravelli si è avvalso della facoltà di non rispondere, Carlo Bruno Labati (difeso dall'avvocato Flavio Saltarelli e ha parlato a lungo. Al termine il suo legale ha dichiarato: «Il mio cliente si è messo a completa disposizione e ha risposto a tutte le domande perché riteniamo che in questa vicenda così complessa sia necessario chiarire tutto. Se ci sono responsabilità formali e amministrative siamo pronti a risponderne ma assolutamente nel modo più assoluto si respinge ogni addebito di associazione, di conoscenza di personaggi sconosciuti e di fatti che non riguardano le vicende del comune di Ferriere e ci dissociamo. Se Labati ha commesso un errore nel predisporre una carta ne risponde, ma nulla più di questo».

Roberto Raffo (difeso dall'avvocato Sabrina Fermi) non ha risposto mentre Matteo Guerci difeso da Raffaella Palma ha risposto alle domande. Il 17 febbraio sarà la volta di Roberto Pasquali, Claudio Tirelli e Stefano Pozzoli. Tutti ai domiciliari. Claudia Borrè ha invece la misura cautelare del divieto di dimora a Zerba, dove era vicesindaco. Gilardini è un impresario (2 capi di imputazione), Labati Responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Ferriere (4 capi), il geometra Roberto Raffo (cinque capi), il geometra Matteo Guerci collaboratore dell'Unione dei Comuni della Val Trebbia e Luretta (tre capi), Roberto Pasquali era sindaco di Bobbio,  Claudio Tirelli responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Bobbio (1 capo), e Stefano Pozzoli, Direttore del Servizio Edilizia e Servizi tecnologici, Programmazione dei Lavori Pubblici della Provincia di Piacenza (3 capi), infine a  Borrè, vicesindaco di Zerba, viene contestato un solo capo.

Lunedì sono comparsi davanti al gip Sonia Caravelli gli imprenditori Nunzio Susino e Maurizio Ridella, martedì gli ex sindaci di Cerignale e Corte Brugnatella, Massimo Castelli e Mauro Guarnieri. Tutti e quattro sono alle Novate dal giorno dell'arresto. Nel frattempo le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo, coordinati dai sostituti procuratori Matteo Centini ed Emilio Pisante proseguono senza sosta. nel mirino infatti sono finiti più di cinquanta appalti pubblici. Nelle perquisizioni sono stati infatti sequestrati decine di faldoni riguardanti cantieri, opere etc. 

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Carlo Bruno Labati al centro, a destra il suo avvocato indagine carabinieri-2

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