Bivacco e furti nella sede degli alpini al Daturi, le penne nere: «Bastava chiedere»

Intrusioni notturne nella sede del gruppo Alpini in viale Risorgimento. Qualcuno ha bivaccato, si è lavato, ha mangiato e bevuto alcolici dopo aver rotto una finestra e aver messo a soqquadro le stanze. I gestori: «Se avevano fame potevano chiedere, e noi li avremmo sfamati»

La finestra rotta (foto da gruppo Facebook "Gruppo Alpini Piacenza")

«Gli alpini non hanno mai negato un piatto di pasta a nessuno. Se avevano fame potevano chiedere, e noi li avremmo sfamati». E' un commento amaro quello che arriva dagli alpini che gestiscono la struttura nel campo Daturi in viale Risorgimento, sede del gruppo Alpini di Piacenza, dopo due intrusioni notturne. Per ben due volte infatti, ma potrebbero essere anche di più, un gruppetto di persone è entrato di notte nell'edificio, ha mangiato, bevuto e rubato alcuni oggetti. Il 22 aprile qualcuno, dopo aver scavalcato il cancello del campo, ha prima cercato di sfondare a scarpate la porta e poi ha rotto il vetro di una finestra e si è introdotto all'interno. Una volta dentro - raccontano - in cucina hanno mangiato, bevuto alcolici, bivaccato e hanno messo a soqquadro tutte le stanze. Non contenti hanno anche rubato un'affettatrice e alcuni indumenti degli alpini. Avrebbero inoltre sporcato ovunque, buttando anche il cibo a terra. Quando i responsabili sono arrivati nella mattinata del 22 aprile hanno scoperto quanto era accaduto. E il copione si è ripetuto verso le 10 del 26 aprile quando hanno scoperto la seconda intrusione. Il campo viene utilizzato dagli studenti delle scuole vicine per le ore di educazione fisica e proprio mentre alcune classi stavano entrando, i gestori della struttura hanno trovato una porta chiusa dall'interno. Coloro che probabilmente erano entrati nella notte stavano ancora dormendo all'interno della struttura e sentendo dei rumori sono scappati velocemente passando da una finestra. Alcuni testimoni avrebbero raccontato di aver visto due ragazzi di colore guadagnarsi la fuga. I responsabili hanno poi trovato il vetro di una finestra rotto in modo "chirurgico": con tutta probabilità, non riuscendo a passare dalla porta, chi ha "occupato" abusivamente la struttura in queste notti si era creato una via di accesso al riparo da sguardi indiscreti. Questa volta hanno fatto anche la doccia, fanno sapere. Sono stati trovati saponi e bagnoschiuma. Hanno di nuovo rovistato in cucina mangiando tutto ciò che c'era negli armadietti e dopo aver buttato alcuni alimenti nel lavandino hanno abbandonato alcuni indumenti. «Agendo in questo modo ci si approfitta di una situazione cercando di farla franca e danneggiando beni altrui. Gli alpini non hanno mai negato aiuto a nessuno, e siamo sempre felici di aiutare chi ci chiede una mano, ma questi episodi hanno creato dei danni e sicuramente sconforto. Forse è arrivato il momento di tutelarci e di proteggere la sede da situazioni potenzialmente pericolose in modo più efficace. Intanto abbiamo denunciato i fatti alle forze dell'ordine» Concludono. (Le immagini sono del gruppo Facebook "Gruppo Alpini Piacenza")

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