Investe un metronotte e si nasconde in una siepe a due metri da polizia e carabinieri: preso

A bordo di un Fiorino rubato ingaggia un inseguimento: prima avrebbe investito un metronotte sulla Caorsana per poi nascondersi in una siepe davanti al cimitero di Roncaglia pensando di non essere visto da carabinieri e polizia. In questura un uomo di Saliceto di Cadeo

Il momento dell'arresto davanti al cimitero di Roncaglia

Fermo immobile accucciato nella siepe pensava di non essere visto e invece è stato bloccato. E' successo nella tarda serata del 12 novembre a Roncaglia, in via della Chiesa davanti al cimitero. Al termine di un inseguimento a bordo di un Fiorino rubato è stato così fermato un uomo residente nella zona di Saliceto, che aveva pensato bene di nascondersi in una siepe a due metri da polizia, carabinieri e metronotte che lo stavano cercando. Portato in questura, inizialmente sembrava dovesse scattare l'arresto, ma alla fine invece - seppure la sua posizione in queste ore sia ancora al vaglio - è stato denunciato per ricettazione, lesioni e uso di targhe fasulle. 

Il furgone era stato rubato tra l'11 e il 12 novembre all'azienda piacentina Master Color e nella tarda serata una pattuglia di Metronotte Piacenza lo ha intercettato sulla Caorsana. Ne è nato un inseguimento durante il quale, tra la Croce Grossa e Roncaglia, l'uomo alla guida - stando a una prima ricostruzione dei fatti - avrebbe fermato il furgoncino e, quanso la guardia giurata è scesa per controllarlo, il conducente avrebbe inserito la retromarcia nel tentativo di fuggire, investendolo e ferendolo lievemente ad un ginocchio. Il metronotte a quel punto ha sparato un colpo alle gomme che però non ha fatto desistere il ladro. 

L'inseguimento è ripreso fino al cimitero della piccola frazione dove l'uomo, sceso dal furgone, è scappato ma ha fatto poca strada buttandosi nella siepe. In pochi minuti sul posto sono arrivate le volanti della questura insieme alle pattuglie del reparto prevenzione crimine di Reggio Emilia e i carabinieri di San Giorgio che hanno iniziato a cercarlo anche nel cimitero. Pochi minuti dopo l'uomo è stato individuato e letteralmente preso di peso e sollevato dalla siepe di alloro in cui aveva cercato riparo, al buio, inutilmente. Caricato sulla volante è stato portato in questura per l'identificazione. La sua posizione è al vaglio. L'uomo con tutta probabilità si stava aggirando nella zona per compiere alcuni furti e usare il mezzo rubato per caricare l'eventuale bottino. Sulla targa del mezzo il nomade aveva applicato con del nastro adesivo una targa falsa ma la professionalità delle forze dell'ordine non gli ha lasciato scampo. 

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