Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Isolata dal mondo esterno in nome della sottomissione ai maschi della famiglia, 30enne salvata dalla polizia

Intervento risolutivo delle volanti in un'abitazione dove una donna di origine medio orientale era tenuta segregata dai parenti. La questura: «Grazie al Codice Rosso se interveniamo in flagranza possiamo aiutare queste donne»

Obbligata a restare in casa, sempre, completamente isolata dal mondo esterno, sottoposta di continuo alle vessazioni dei familiari maschi in nome della sottomissione religiosa. Adesso fortunatamente ha trovato una via di uscita, grazie alla polizia e alla rete antiviolenza sulle donne, ma per una 30enne di origine medio orientale non è stato facile trovare il coraggio di ribellarsi.
La vicenda è accaduta a Piacenza la scorsa primavera, e la vittima ora è in salvo grazie - appunto - all'aiuto immediato ricevuto dalle istituzioni, a partire dagli agenti della questura di Piacenza, dalla squadra volanti in particolare, che per primi una sera sono intervenuti in un'abitazione probabilmente per quella che poteva sembrare una normale lite famigliare come tante. L'attenzione e la sensibilità dei poliziotti delle volanti a ogni caso in cui si imbattono ha però fatto emergere già nell'immediatezza che quella era una situazione grave e rischiosa per la 30enne. La quale è stata subito allontanata da quel nucleo di parentela maschilista di chiara ispirazione religiosa e legata alle imposizione più estreme dell'Islam. Nei giorni seguenti si è così scoperto che i maschi della famiglia, a partire dal marito, le imponevano di non mettere piede fuori di casa, mentre all'interno delle mura domestiche si consumavano quotidianamente quelle vessazioni maschiliste ben note ormai anche al mondo occidentale quando vengono alla luce questi casi.

La procedura del Codice Rosso antiviolenza nei confronti delle donne, recepita ormai da tempo anche dal nostro ordinamento extra processuale, ha subito mostrato la sua validità, permettendo in questo frangente agli agenti di intervenire con tempestività, prima che quello stato di sottomissione violenta degenerasse in ben più gravi reati contro la donna. 
«Quando riusciamo a intervenire in flagranza - spiegano i dirigenti della sezione Upgsp della questura di Piacenza - siamo in grado, in accordo con la Procura, di garantire subito una prima risposta efficace e, come in questo caso, di procedere immediatamente all'allontanamento della vittima da quel nucleo famigliare violento. Altre volte invece si procede ad allontanare da casa direttamente i responsabili, tutelando la parte più debole della famiglia».

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