Klimt, nessuna impronta dei tre indagati sugli oggetti vicini al quadro

Ritratto di Signora, in procura le analisi dei carabinieri del Ris su diversi oggetti. Due persone sono indagate per ricettazione e una per furto

Ritratto di Signora

Nessuna traccia che faccia risalire ai tre indagati per il furto del Klimt. La perizia dei carabinieri del Ris, infatti, non avrebbe riscontrato alcun elemento che possa ricondurre alla persone tuttora indagate nell’inchiesta sulla rocambolesca avventura del Ritratto di signora. Non accenna quindi a diradarsi il velo di mistero che avvolge il quadro dal 22 febbraio del 1997 (quando venne trafugato dalla Galleria Ricci Oddi) fino al 10 dicembre 2019, anno del ritrovamento in una intercapedine di un muro nella stessa Galleria.
Finora, l’inchiesta del sostituto procuratore Ornella Chicca vede tre persone indagate: Rossella Tiadina, vedova di Stefano Fugazza, compianto direttore della Galleria Ricci Oddi) e Valeriano Beltrame sono indagati con l’ipotesi di accusa di ricettazione. Il terzo indagato deve rispondere di furto (reato che è prescritto e che con probabilità sarà destinato alla richiesta di archiviazione). Intanto, si è in attesa del dissequestro del dipinto (il giorno potrebbe non essere troppo lontano) che dovrebbe tornare a essere esposto nella Galleria per renderlo, finalmente, visibile ai piacentini e ai tanti appassionati di arte che attendono quel momento.

I carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche hanno analizzato con cura diversi oggetti, tra cui quelli rinvenuti nella scaffa del muro della Ricci Oddi: un cerchione di bicicletta e un pallone. Su tutti gli oggetti repertati, però, non comparirebbero le impronte dei tre sottoposti a indagine né altre tracce riconducibili a loro. L’inchiesta aveva ripreso vigore dopo il ritrovamento. La polizia, insieme con i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale e quelli del Ris avevano ripercorso tutte le tappe dell’indagine. In procura, vennero di nuovo ascoltati i tre custodi che all’epoca erano in servizio al momento della scomparsa. Quando venne rubato il Ritratto di Signora di Gustav Klimt, il direttore della Galleria d’arte moderna era Fugazza. L’esperto di arte ha contribuito ad aumentare le tinte di giallo su questo caso: i suoi diari che potrebbero contenere elementi utili a far chiarezza su quel colpo compiuto 23 anni fa. Nei diari, si sarebbe ipotizzato un finto furto del celebre dipinto, così da far risaltare ancora di più una mostra che si sarebbe inaugurata di lì a poco a Palazzo Gotico intitolata “Da Hayez a Klimt”.

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