Klimt autentico, a un passo dalla certezza. Oggi il giorno della verità

A poche ore dalla conferenza stampa, prevista nel pomeriggio del 17 gennaio nella sede piacentina della Banca d'Italia con gli inquirenti e i super esperti che hanno eseguito le perizie sulla tela trovata lo scorso 10 dicembre, ci sono pochi dubbi: la tela sarebbe autentica. Intanto gli inquirenti indagano su alcuni personaggi sospetti, a breve i primi indagati

Il Klimt il giorno del ritrovamento nel salone d'onore della galleria Ricci Oddi

Mentre spuntano nuovo piste investigative, da alcuni indiscrezioni emerge che il “Ritratto di signora” di Klimt potrebbe essere quello originale. I tre esperti nominati dal sostituto procuratore, Ornella Chicca, titolare della nuova indagine, dopo i primi dubbi iniziali avrebbero confermato l’autenticità del quadro che si scoprì essere stato trafugato alla Galleria Ricci Oddi il 22 febbraio 1997 (in realtà il colpo avvenne tre giorni prima). La verità si conoscerà nel pomeriggio del 17 gennaio, quando, in una conferenza stampa alla Banca d’Italia, si saprà se il Klimt è vero o falso. Una notizia che il mondo culturale piacentino attende con ansia da un mese. Le prospettive per la città, in caso di un quadro originale, sarebbero tantissime e la “signora” potrebbe diventare la star che tantissimi amanti dell’arte potrebbero venire a vedere da ogni parte del mondo. Il dipinto tornò alla luce il 10 dicembre 2019, all’apparenza in modo casuale, quando alcuni operai trovarono in una scaffa di un edificio della Ricci Oddi un sacco della spazzatura contenente il quadro che riproduceva la celebre, e ricercatissima, signora.

klimt-3LE INDAGINI Alcuni giorni fa, un paio di persone avevano recapitato alla procura una lettera in cui si accusavano del furto e dicevano di volerlo far ritrovare per riconsegnarlo alla città. Purtroppo, a loro dire, erano stati anticipati dagli operai che lo avevano trovato. Un nuovo aspetto su cui gli investigatori della Squadra mobile e i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Bologna hanno cominciato a indagare. Il silenzio sul quadro è quasi tombale. Frammenti di notizie, però, trapelano. La procura starebbe seguendo un paio di ipotesi. Ad oggi, è aperto un fascicolo senza indagati dove si ipotizza il reato di ricettazione.

NUOVI INDAGATI La “confessione” di alcune persone, entrambe con precedenti penali e condanne per furto, potrebbe portare il sostituto Chicca ad aggiungere al fascicolo anche il reato di furto. Un reato, però, che è prescritto perché la prescrizione è scattata nel 1997, cioè al momento del furto. L’iscrizione del nuovo reato, però, potrebbe consentire all’indagine di progredire. La ricettazione, invece, anche se va dimostrata, è attuale. E al vaglio degli inquirenti ci sarebbero due o tre posizioni, cioè persone che potrebbero essere state coinvolte in un eventuale compravendita e quindi venire indagate. Insomma, l’inchiesta è tutt’altro che chiusa. La procura è decisa ad arrivare a una verità che faccia luce su un mistero fossilizzato da 22 anni. Tanto che martedì scorso, la stessa Chicca, con gli investigatori, ha svolto un nuovo sopralluogo alla Galleria d’arte moderna piacentina, per capire come si fosse volatilizzato quello che diventerà il secondo quadro più ricercato al mondo.

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GLI ESPERTI I tre esperti, tutti del ministero dei Beni culturali, dovrebbero spiegare oggi come si è arrivate a definire l’originalità o meno del Klimt. Il quadro, subito dopo il ritrovamento, vantava alcuni timbri sul retro della tela che deponevano a favore dell’originalità. Ma, naturalmente, sono state eseguite altre analisi di natura scientifica. La “signora” poi ha una particolarità che la rende unica: un ritratto sotto il ritratto. La “signora con cappello” venne scoperta da una studentessa di Pavia, Claudia Maga, che nel 1996 aveva notato sotto al Ritratto di Signora un’altra signora, ma con un cappello, che l’artista viennese dipinse nel 1910. Quel quadro venne esposto a Dresda nel 1912, pubblicato nel 1927 e da allora è stato dato per disperso. Salvo poi riapparire sotto le pennellate del Ritratto di Signora.

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