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(Fonte immagine WEB-Gay.it)

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L’amore crea una famiglia, la legge deve tutelarla

Ci sono famiglie mamma-papà-figli, ci sono famiglie ricomposte, divorziate, senza figli, allargate, monogenitoriali per volere proprio o no, famiglie omogenitoriali. Chi ha il diritto di decidere che una o più di queste famiglie debba avere meno diritti e doveri delle altre? Che valga meno delle altre e che quindi non meriti tutele?

Ogni famiglia è famiglia a modo suo, questa è la conclusione più ovvia che si può trarre nel 2015 guardando la situazione italiana e mondiale. Oggi siamo uno dei pochi paesi civilizzati che ancora sta a discutere su cosa è giusto e cosa è sbagliato in ambito famigliare, cerchiamo il capro espiatorio per i nostri fallimenti e puntualmente lo troviamo nella minoranza.

Guardiamoci attorno, ci sono famiglie mamma-papà-figli, ci sono famiglie ricomposte, divorziate, senza figli, allargate, monogenitoriali per volere proprio o no, famiglie omogenitoriali. Chi ha il diritto di decidere che una o più di queste famiglie debba avere meno diritti e doveri delle altre? Che valga meno delle altre e che quindi non meriti tutele? 
“Chi siete voi per giudicare?”

Si sente dire addirittura (per fortuna da pochi) che la coppia omosessuale voglia imitare il matrimonio eterosessuale, come fosse un’espressione del volto, un modo di parlare, un modo di essere. Si sta parlando un’istituzione giuridica (non religiosa, quella è altra cosa e nessuno vuole toccarla), di qualcosa che è stato creato dall’uomo per l’uomo.

Detto questo, fino a prova contraria, gli omosessuali sono uomini e donne e per questa ragione dovrebbero avere il diritto come gli altri di accedere all’istituto del matrimonio (visto che è una libera decisione della persona in grado di intendere e di volere). Invece si vede spesso piangere come bambini capricciosi di fronte al giocattolo: “è mio non si tocca”.

Badate bene, se gli omosessuali si sposeranno, voi continuerete a fare la vostra vita dignitosa senza variazione alcuna. Lo hanno dimostrato tutti gli Stati europei che prima o dopo si sono adeguati e hanno reso i loro Paesi una realtà integrante per tutti e non solo per gli “eletti”.

Veniamo ora al nodo chiave, quello che fa più inasprire gli animi. I figli. 
In Italia si è stimato che circa 100.000 bambini hanno almeno un genitore omosessuale e di questi circa un migliaio sono nati e stanno crescendo in famiglia omogenitoriale (dato raccolto tra gli iscritti dell’associazione Famiglie Arcobaleno, i numeri potrebbero essere molto più alti). Qualcuno può attaccarsi all’idea che questi bambini non sono nati da due donne o due uomini perché sappiamo tutti che per fare un bambino ci vuole un atto sessuale tra un uomo e una donna.

Si è vero, i genitori omosessuali non possono procreare tra di loro, ma questi bambini, seppur nati da fecondazione assistita o gestazione per altri, non sarebbero al mondo se le loro mamme o i loro papà non si amassero così tanto da averli desiderati, amati fin dal solo pensiero, immaginati, esattamente come fa una coppia eterosessuale.

Ammettiamo anche il caso che questa mia argomentazione non vi abbia convinto sulla veridicità delle relazioni omosessuali e omogenitoriali. Ma che voi siate d’accordo o meno, gli omosessuali non sono sterili e quindi facevano, fanno e faranno continuamente figli perché è nella natura dell’uomo questo desiderio. Esattamente come le coppie etero che non riescono per vie naturali, gli omosessuali ricorrono a fecondazione assistita o gestazione per altri (vi stupirà sapere che gli omosessuali che ricorrono a tecniche di fecondazione assistita sono solo un 5% del totale delle persone che vi accedono. Il restante 95% sono single o coppie eterosessuali).

Allora cosa vogliamo fare con quel migliaio di bambini in Italia che ha due mamme o due papà? Vogliamo metterli negli orfanotrofi così che trovino una mamma e un papà? Vogliamo sterilizzare tutti gli omosessuali così da debellare il problema? Vogliamo continuare a lasciare che siano bambini di serie B? Noi tutti che siamo sempre così attenti ai bisogni dei bambini, lasciamo questi futuri uomini e donne senza diritti. Questi bambini ESISTONO GIA’, sono in aumento e vanno tutelati. Sono bambini che vivono, per esempio, con due mamme ma che per legge ne hanno una sola. Se la madre biologica è assente, la madre cosiddetta sociale, vale per lo Stato, come un vicino di casa o un’amica, cioè nulla. Non importa che questa mamma sia stata presente fin dall’idea del concepimento del loro figlio, non importa che se ne prenda cura ogni giorno, che lo ami e lo accudisca come farebbe qualsiasi altro genitore. Non può per legge nemmeno portare il bambino dal pediatra, non ha potere decisionale su di esso, non è nessuno. Questo è davvero giusto? Perché una mamma “sociale” vale meno di due genitori adottivi? Cosa cambia?

Ora, toglietevi dai vostri panni di adulto e provate ad essere nei panni di un bimbo figlio di due donne o due uomini. Questo bambino è nato e sta crescendo con le sue mamme o i suoi papà, questa è la sua realtà, questa è la sua famiglia. Lui ama con tutto il cuore i suoi genitori, non gli interessa che siano belli o brutti, buoni o cattivi, bianchi, neri, uomini o donne, poveri o ricchi. Ad un bambino non importa tutto questo, se è il suo genitore che lo ha creato o quello che lo sta crescendo come sangue del suo sangue, non gli importa. E’ solo il suo genitore.

Se penso a me da piccola e alla mia famiglia, avrei mille cose brutte e belle da dire, in certi momenti mi sono tanto arrabbiata con i miei genitori, ma li ho sempre amati e non vorrei mai altri genitori, perché mi vogliono bene, mi amano, mi rispettano e mi hanno cresciuta con tanti valori. Se fossi stata stuprata o picchiata o maltrattata la cosa sarebbe diversa. Queste sono le cose davvero importanti nella relazione tra genitore e figlio, queste sono le mele marce che tutti insieme dovremmo combattere.

I bambini con due mamme o due papà non cercano e non vogliono un papà o una mamma che non hanno mai avuto. Vogliono essere bambini e vogliono essere tutelati e protetti dai loro genitori. Vi invito a mettervi in contatto con una famiglia omogenitoriale prima di giudicare, parlare con questi bambini, vi accorgerete che sono solo bambini felici.

Per questa ragione in primis e per altre ragioni, noi vogliamo il matrimonio egualitario e ci batteremo per questo. Per la stessa ragione possiamo accettare le unioni civili (minimo sindacale) con la stepchild adoption.

Badate bene, con le unioni civili saremo ancora cittadini di serie B, saremo costretti ad adottare i nostri stessi figli, ma quantomeno loro saranno tutelati. Saremo due donne o due uomini, con i nostri figli.

Chi ancora vuole parlare di natura sappia che gli altri mammiferi non si sposano, mentre l’omosessualità in natura esiste e che ascolteremo queste considerazioni quando la fecondazione sarà vietata per tutti, non solo per gli omosessuali, quando non vi saranno più trasfusioni, chemioterapie, quando vivremo nelle grotte senza cellulare e mangeremo bacche.

Noi siamo diversi da voi? Si, certamente, tutti siamo diversi da tutti, ma l’amore è amore, un figlio è un figlio e la voglia di famiglia, quella si che è naturale.
Sara Dallabora
(mamma in attesa del piccolo amore della sua vita, compagna di un’altra meravigliosa mamma)
Membro associazione nazionale Famiglie Arcobaleno

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