L'Anas risponde al Corriere: sul ponte sul Po nessuna pigrizia

Il Corriere della Sera ha pubblicato critiche sbagliate, dichiara l'Anas, mettendo in dubbio la solerzia della società nel ripristino del ponte sul Po, dopo il crollo del 30 aprile scorso: “L'apertura dei cantieri è prossima e come da offerta il collegamento provvisorio dovrà essere realizzato in 60 giorni dall’avvio dei lavori, rispetto ai 90 giorni previsti a base dal Capitolato di appalto”

photo-3Rispedisce le accuse al mittente, l'Anas. Il “Corriere della Sera”, in un articolo del vicedirettore Giangiacomo Schiavi, pubblicato nelle pagine nazionali il 26 agosto 2009 e intitolato “Il ponte (provvisorio) sul Po: quattro mesi di inutile attesa”, ha messo in dubbio la solerzia dell’Anas nel raggiungimento dell’obiettivo di realizzare un ponte provvisorio sul fiume Po, a seguito del crollo di quello esistente tra Piacenza e Lodi. Scrive così la società in una nota alla stampa e mette sul tavolo i dati in proprio possesso.

Per smentire la lentezza nell'avvio alla ricostruzione del ponte, l'Anas precisa che la struttura crollata è stata sotto sequestro per accertamenti fino allo scorso 8 agosto.  “Attualmente sono in corso le procedure per l’effettuazione della bonifica bellica superficiale e la società che ha vinto la gara sta recependo nel progetto esecutivo le indicazioni fornite dalle Autorità di bacino. L'apertura dei cantieri è prossima e come da offerta il collegamento provvisorio dovrà essere realizzato in 60 giorni dall’avvio dei lavori, rispetto ai 90 giorni previsti a base dal Capitolato di appalto” specifica ancora nella nota.

Resta di fatto, come evidenziato dal Corriere, il disagio di chi – da quattro mesi – è costretto a fare la spola fra le due sponde del fiume. Ma adesso che le autorizzazioni sono state concesse e i cinque milioni di euro necessari sono stati stanziati, la strada della ricostruzione dovrebbe essere tutta in discesa.

Aggiornamento del 1 settembre 2009, ore 13.15

Il viceministro Castelli al deputato piacentino Polledri: ponte entro 60 giorni. Entro 60 giorni sarà pronto il ponte provvisorio. Rimane il nodo delle bonifiche belliche, per cui si attende il via libera dalla Difesa. La rassicurazione arriva dal viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Roberto Castelli che ha telefonato in mattinata al deputato piacentino Massimo Polledri per informarlo dell'imminente avvio dei lavori. "E' facile che nell'area - ha riferito Polledri - siano presenti alcuni ordigni inesplosi. Dopo le opportune verifiche dei militari si aprirà il cantiere. Si ricorda che l'ultimo tassello dipende dal ministero della Difesa. Senza le garanzie degli unici titolati nessuno può dare il via libera ai lavori".
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